2 febbraio 2011

Cetto LaQualunque e la vera campagna elettorale


Fantastico personaggio Cetto La Qualunque anche se come dice l'autore ed interprete Antonio Albanese ormai è diventato un moderato. Sappiamo benissimo che la realtà supera sempre la fantasia e quindi vi racconto dei cartelloni elettorali che si vedono in giro per Torino.

L’anno scorso ci sono state le elezioni regionali, quelle dei ricorsi-controricorsi-riconteggi tanto per capirci. Qualche settimana prima della fine della legislatura il consigliere uscente e candidato dei Pensionati, anzi no dei Consumatori, anzi sì dei Pensionati, riempiva la città con dei manifesti in cui veniva raffigurato in catene e lo slogan rubato a Vasco “C’è chi dice no”. Ovviamente non era per niente chiaro chi dicesse no a cosa, ma sicuramente alla vista di Giovine (il suddetto candidato) in catene molta gente diceva sì. Tra l’altro il nostro candidato (rieletto) ha in corso un processo per aver presentato la lista con delle firme false e quindi chissà che quell’immagine non sia profetica delle manette che dovranno scattargli ai polsi.

Ma la creatività elettorale non finisce qui. A breve ci saranno le elezioni comunali e il candidato Marra fa la sua prima apparizione con lo slogan "POLITICAMENTE VERGI...ne". (leggi neh come diciamo noi piemontesi). In seguito decide di porre fine a questa sua condizione di verginità e per un brevissimo periodo viene affisso uno sconcertante manifesto in cui lui armato di scopa tricolore propone "SCOPIAMO... via la vecchia politica".
Il candidato Marrone invece propone un cartellone a sfondo di color marrone su cui è scritto "Torino è in rosso. Cambiamo colore". Ammetto che il gioco di parole mi sarebbe piaciuto se il candidato in questione si fosse chiamato Giallo, Verde, Blu, Rosa, Arancio o qualsiasi altro colore... ma  Marrone... ma come si fa?!? chi è quel cretino che gli ha consigliato una simile campagna pubblicitaria?!?

Insomma siamo proprio messi male ed è quasi più serio Cetto La Qualunque, almeno il suo programma è chiaro e privo di fraintendimenti: pane al pane e pilu al pilu.


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Leggi anche:
Cartelli elettorali
Gli italiani e le lingue straniere
il collaudo spaziale
(link-fai-da-te by Mira Queen)
 

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