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3 ottobre 2024

Ritorni


Ci voleva un evento speciale per farmi tornare a scrivere sul blog, uscendo dall’impasse, dal silenzio “grafico” in cui ero adagiata. L’evento – o dovrei dire l’avvento – è manco a dirsi il nuovo album dei Cure che finalmente dopo tanti anni di attesa uscirà a novembre!

Durante questi sedici anni di silenzio discografico i Cure sono sempre andati in tournée proponendo durante le loro esibizioni dal vivo anche brani nuovi, e hanno sempre ribadito che prima o poi un nuovo album sarebbe stato dato alla luce.

Qualcuno avrebbe potuto dubitare di questa affermazione, prenderla come una cosa detta tanto per dire o, peggio ancora, una trovata pubblicitaria. I fans invece hanno sempre avuto la certezza che la parola data sarebbe stata mantenuta… c’è un rapporto di fiducia nei confronti dei nostri beniamini.

Intanto in questi giorni è uscito un singolo, bello, intenso, struggente, carico di atmosfera e non vi nascondo la gioia e la commozione che provo nel sentirlo trasmettere anche alla radio.

Il Mondo Non E' Perso.


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.Viaggio nel tempo e nella notte

. This is England

(link-fai-da-te by Mira Queen)

8 marzo 2018

In giro si parla di me



Questo post è per rassicurare i miei stimatissimi lettori - che sono pur sempre meno dei venticinque di cui faceva sfoggio il Manzoni ne I Promessi Sposi.



Ho iniziato a incuriosirmi quando ho visto alla tv martellanti spot sull’imminente arrivo della Queen of the South perché, anche se adesso Mirafiori Sud fa quartiere unico con Mirafiori Nord e Santa Rita, la mia carriera di Regina è iniziata proprio da lì, da Mirafiori Sud.  Ammetto di essermi stupita e anche di essermi chiesta cosa volesse significare questo avviso, questo promemoria che starei arrivando (chissà da dove poi) ma non ho approfondito la cosa sino a ieri pomeriggio, quando sono andata a vedere la vetrina di una libreria del centro. 
Lì ho avuto la sorpresa: un enorme cartellone annunciava il ritorno della sola e unica Regina. 












A questo punto si rende necessario un mio comunicato ufficiale.

Anche se ultimamente non ho avuto argomenti nuovi da proporre sulle pagine di questo blog, e anche se ho interagito poco con i blog altrui, non credete a tutto quello che si dice in giro: la Regina è qui e non sta per tornare perchè  non se ne è mai andata.




I'm going nowhere/ Don't look so scared/ I'm going nowhere..

Could be Could be Could be.../ I'm already there?

22 ottobre 2016

Il numero 13


Tra pochi giorni i Cure torneranno a suonare in Italia e pensando che l’ultimo album in studio, il 13°  - come ci ricorda il titolo - risale al 2008, aspetto pazientemente l’uscita di qualcosa di nuovo. La band è ancora attiva, come dimostrano le varie tournée degli ultimi anni in giro per il mondo e qualche canzone inedita viene proposta ai concerti.

E allora, perché non usciamo dall’ impasse del numero 13? Quel numero a me è particolarmente sgradito, ma evidentemente non lo è per Robert Smith & Soci che già vent’anni fa pubblicarono una canzone intitolata “The 13th”.  Io la ritengo una delle peggiori della loro carriera, e non sono la sola a crederlo visto lo scarso successo che ebbe; dipenderà dal fatto che si trattava di una specie di mambo abbastanza imbarazzante, ma perché non dare la colpa al famigerato numero 13?

E giusto per essere scaramantica, mi auguro che il 13° album non sia l’ultimo e nell’attesa di una nuova uscita condivido questo bel video – rigorosamente non ufficiale – che assembla varie riprese del recente tour americano. 
La canzone è una di quelle inedite... e mi piace.

    THE CURE - "IT CAN NEVER BE THE SAME" MULTICAM - LIVE 2016






 AGGIORNAMENTO

adorabile...
Di album nuovo non se ne parla, però un altro video per ingannare l'attesa. 
Live in Vienna 26/10



[And I waited… And I waited… And I’m still waiting]

19 gennaio 2015

Never Felt So (c)Old


The Last Day Of Summer

Ci sono canzoni che colpiscono al primo ascolto e ti rimangono nel cuore, questa è una: la trovo di una bellezza struggente! Semplice e intensa, pervasa di quella malinconia tipica dei momenti in cui si fanno i bilanci della propria vita e si pensa al tempo che passa, a volte invano, quando l’estate della vita volge inesorabilmente verso l’autunno e a nulla serve voltarsi indietro.

Il calendario dice che siamo in pieno inverno e tra poco è il mio compleanno…

 
The Cure - The Last Day Of Summer (live 2002)

Nothing I am  
Nothing I dream  
Nothing is new  
Nothing I think or believe in or say
 Nothing is true
 It used to be so easy
 I never even tried
 Yeah it used to be so easy...
 But the last day of summer
 Never felt so cold  

The last day of summer  
Never felt so old  
Never felt so...
  

All that I have
All that I hold
All that is wrong
All that I feel for or trust in or love
All that is gone
It used to be so easy
I never even tried
Yeah it used to be so easy...
But the last day of summer
Never felt so cold
The last day of summer
Never felt so old
The last day of summer
Never felt so cold
Never felt so...

    

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Leggi anche:
Temporali pomeridiani
Enjoy the silence
Capitano mio capitano
(link-fai-da-te by Mira Queen)

14 giugno 2014

Figli della New Wave

Nel finale del film This Is England, ambientato nell'Inghilterra degli anni '80, c'è una versione di Please, Please, Please Let Me Get What I Want eseguita dai Clayhill  così struggente che mi sono ritrovata a cantare ad alta voce da sola davanti alla tv.
Non si discute che un certo tipo di musica mi abbia segnata, vuoi perchè l'epoca della new wave coincise con la mia gioventù e sia perchè i temi trattati erano molto vicini al mio modo di “sentire”. Si cresce, forse si matura, ma quel tipo di sensibilità rimane ed essere malinconici per me significa un modo diverso di essere e di vedere le cose. Non mi piacciono e non mi fido delle persone che non ridono mai - una risata mette a nudo l'anima e può scuotere il mondo – ma la malinconia è l'altra faccia della medaglia, un sentimento necessario che porta all'osservazione interiore.
Morrissey, Robert Smith e Martin Gore: un bel trio che definirei i 'Paladini della Mia Malinconia' - persone con cui volentieri scambierei riflessioni sul senso della vita - con la loro musica e poesia hanno spesso toccato il mio animo e sono stati sicuramente i paladini anche di una generazione di musicisti più giovani quali Placebo, Radiohead, Editors, giusto per citarne alcuni. Quando ascolto questi gruppi non posso fare a meno di pensarci e scoprire  i segni che artisti così influenti hanno lasciato.

Frasi estratte qua e là
 
Sometimes I question everything/and I'm the first to admit/if you catch me in a mood like this/ I can be tiring/even embarassing (Sometimes - Depeche Mode)


Every day I pray /I'm the first to go. /Without you I would be lost. /I promised myself /I wouldn't talk about death./I know I'm getting boring. /I'm a man holding the weight of your love,/But without it my strength just isn't enough. 
(The Weight - Editors)


But the world is neither just nor unjust/It's just us trying to feel that there's some sense in it 
(Where The Birds Always Sing - The Cure)
 

And every time you vent your spleen/I seem to lose the power of speech/You're slippin' slowly from my reach/You grow me like an evergreen/You never see the lonely me at all 
(Without You I'm Nothing - Placebo)


And when I'm lying in my bed/I think about life/and I think about death/and neither one particularly appeals to me
 (Nowhere Fast - The Smiths)

I don't want to start/any blasphemous rumors/but i think that God/has got a sick sense of humor/and when I die/I expect to find him laughing 
 (Blasphemous Rumors - Depeche Mode)  


After years of waiting/After years of waiting nothing came/And you realize you're looking,/Looking in the wrong place 
(Packt Like Sardines in a Crushed Tin Box - Radiohead)

It's always the same/I'm running towards nothing/again and again and again (A Forest - The Cure)  

I'm a weirdo/what the hell I'm doing here/I don't belong here 
(Creep - Radiohead)

I know that I'm/the most inept that ever stepped 
(These Things take Time - The Smiths)
 
Quante volte mi sono sentita così, soprattuto come nelle ultime due strofe, ma non significa esser sempre depressi bensì avere la percezione di essere diversi, sapere di non fare parte della massa. Preferisco quello stato d'animo all'identificarmi con we are living in a material world/ and I'm a material girl di Madonna.






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Leggi anche:

Macerie (Joy Division)
Notturno Musicale 
Una banda di idioti
 
(link-fai-da-te  by Mira Queen)




1 giugno 2014

Disintegration


Negli ultimi tempi ho letto diversi articoli che mi hanno ricordato - sebbene non sia solita tenere il conto di simili celebrazioni – la ricorrenza dei 25 anni dalla pubblicazione di Disintegration, un album fondamentale nella carriera dei Cure nonché uno dei miei preferiti,  superato solo da Seventeen Seconds più che altro per ragioni affettive.
Robert Smith voleva comporre un album capolavoro, una sorta di sua sinfonia prima di compiere i 30 anni di età ed era così risoluto che se il gruppo non ne avesse condiviso gli intenti lo avrebbe realizzato da solo. Alla luce dei fatti un capolavoro lo è e sono anche contenta che non abbia significato la disintegrazione del gruppo ma sia stato invece un album “orchestrale” dei Cure e indipendentemente dal successo di vendite e dai giudizi della critica passati, presenti e futuri questo è un album che ai fans piace... ed è ciò che conta.

5 febbraio 2014

Karaoke


Ho trascorso una serata al karaoke, cosa per me abbastanza inusuale dato che finora mi era capitato solo di andare nei pub karaoke, molto sui generis, di Gran Canaria frequentati solitamente da turisti britannici. La serata è stata divertente anche se non c’erano inglesi ubriachi a cantare; il pubblico era composto prevalentemente da habitué molto esperti in musica tendente al new melodico napoletano (!) e d’ora in poi non mi chiederò più a chi interessa il Festival di Sanremo perché ho avuto la risposta. Ho constatato inoltre che la mia conoscenza in fatto di musica italiana melodica è ancora più scarsa di quanto credessi e, a parte qualche classico dei cantautori, ho ripetuto per tutta la serata “ma io non l’ho mai sentita questa canzone”.
In generale mi piace cantare, lo trovo molto liberatorio, ma un conto è farlo in casa o in privato con un gruppo di amici ubriaconi… e a tal proposito un breve aneddoto.
A La Baronessa e me piacevano molto i Depeche Mode, forse li avevamo visti in concerto da poco, non ricordo, fatto sta che in quel periodo eravamo molto prese e anche convinte delle nostre doti canore. Mettemmo una canzone in sottofondo e ci registrammo: lei interpretò la parte di David Gahan e io quella di Martin Gore. Inutile dire che il risultato fu qualcosa di pietoso e non mi riferisco certo alla qualità della registrazione. Fine dei sogni di una carriera musicale.
Detto ciò, per la buona sorte dei presenti alla serata karaoke di cui sopra non ho cantato, però dovessi andare in un locale con musica a me più congeniale e con il giusto livello di alcolici in corpo potrei anche farlo, intanto mi alleno con questo testo figurato.  

E' chiaro di cosa si tratta,vero?



















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Come porti i capelli bella bionda
 (link-fai-da-te by Mira Queen)