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13 luglio 2023

SCHERZA COI SANTI…

 Contrariamente a quanto reciti il proverbio trovo più divertente lasciare i Fanti al loro posto nel mazzo di carte, in compagnia di Cavalli e Re, e giocare un po’ con i Santi… o per meglio dire, con i loro nomi.

Alcuni sono buffi solo perché desueti, altri lo diventano per via di specifiche peculiarità ad essi associate come ad esempio San Lorenzo sulla graticola, San Giovanni decollato (patrono degli aviatori) e San Simone Stock (patrono di amari e digestivi ).

30 marzo 2022

Passeggiando a Torino

Forse avete sentito parlare dell’iniziativa dei torinesi Eugenio in Via Di Gioia e del graffito ambientalista-lavabile che ha riempito una delle piazze centrali della città. (qua articolo e foto)  
La debole pioggia che oggi finalmente scende laverà via la scritta, ma resta il fatto che passeggiando per Torino mi rendo conto che c’è gente che ha un sacco di cose da dire - magari con le idee un po’ confuse - ma che l’unico mezzo espressivo e di comunicazione a disposizione siano vernice, pennarelli e muri.

9 aprile 2018

La ggente sono strani - episodi 2 e 3

Vi stupisce che adesso riprenda questo argomento? Ma è forse normale che nello stesso pomeriggio sia incappata nelle due conversazioni che sto per riportare?
Inizio a chiedermi se non sia io a cercarmele...




Episodio 2   Una firma non si nega a nessuno



La titolare di un esercizio commerciale del centro, oltre ad esporre i soliti cartelli contro l’ampliamento della ZTL, sta anche raccogliendo firme per una petizione. Ne segue una discussione tra chi è d’accordo e chi è contrario che sfocia nell’inevitabile polemica politica. Io cerco di sbrigare velocemente le mie commissioni ed esco pensando di averla scampata, ma vengo raggiunta da un’altra cliente abituale che ritorna sull’argomento.


C: ma chi se ne frega della ZTL.

Io: ….

C: anzi, tanto meglio se la allargano così ci sarà un po’ meno traffico in centro.

Io: ….

C: però l’ho firmata la petizione, sai l’ho fatto per la negoziante, mi sembrava che ci tenesse tanto.






Episodio 3   La tintoria diffusa



Rientrando a casa con in braccio il cappotto avvolto nel cellophan della tintoria incontro il mio vicino.


V: dove vai in tintoria?

Io: in quella di via X, a un isolato da casa.

V: com’è quella di corso Y?

Io: è nella direzione opposta e comunque non ci sono mai andata, non so come lavora.

V: tuo marito va in quella di corso Y.

Io: no, ti assicuro che andiamo tutti e due in via X.



In ascensore riflettevo che forse abbiamo a che fare con una tintoria che varca i limiti spazio temporali, una tintoria della quinta dimensione: il Principe Consorte porta i capi da lavare a un indirizzo e io li ritiro puliti da un’altra parte.



Ti sei perso l'episodio n.1, quello che mi era capitato il giorno prima?

31 agosto 2016

Libro: G.R.A. Cronache dal raccordo



Libro: G.R.A. Cronache dal raccordo

Spesso nei blog e nei social si cazzeggia e si perde tempo, ma si trovano anche cose interessanti. A me è capitato di incontrare e apprezzare gli scritti di Gianluca Gemelli, un simpatico professore di matematica con il vizio della narrativa, che si definisce un “autore romano (non) emergente”. Questa descrizione mi diverte particolarmente  perchè, in fin dei conti, tutti sogniamo un po' di fama, ma se chi emerge è gente come Fabio Volo e Federico Moccia, non è poi così disdicevole restarsene in un dignitoso, ma onesto anonimato.
Detto ciò, ecco le mie impressioni sul romanzo che ho letto di recente.

Inizialmente mi sembrava una raccolta eterogenea di racconti, alcuni dei quali addirittura non del tutto conclusi o ben sviluppati  ma, proseguendo con la lettura, arrivano i collegamenti tra i personaggi dei vari episodi e tutto acquisisce un senso diverso. Ciò che pareva un racconto fine a se stesso diviene lo spunto per una nuova storia e il libro finisce per essere un vero romanzo a episodi in cui i protagonisti si muovono da un capitolo all’altro, grazie ad un immaginario Grande Raccordo Narrativo.
Un’umanità variegata e grottesca è protagonista di vicende esilaranti (La piscina, La festa) e tristemente realistiche (Asfalto, L’antico borgo) oppure impegnata in brevi ma avvincenti avventure (La rapina, G.R.A.), riportando alla mia mente certe commedie di Dino Risi e Mario Monicelli.
Ho trovato geniale il personaggio del carabiniere Naso che (rima baciata) aiuta la polizia a risolvere il caso, commovente il cameo di Bud Spencer letto poco tempo dopo la sua scomparsa, mentre il vecchio zingaro Miroslav Panic sembra essere l’unica persona saggia in un universo di follia. Lui osserva le stelle e riflette, vede le cose per quello che sono e, non a caso, la moglie lo taccia in continuazione di essere un ubriacone perditempo… un po’ come succede al supereroe dei manga giapponesi Rei Ukai il Vendicatore.

Tutte le antiche strade portavano a Roma, ma ai nostri tempi intorno al Raccordo Anulare ne succedono di strane davvero!!


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(link-fai-da-te by Mira Queen)
 

22 ottobre 2015

Rubrica: Ho fatto la pipì - 12^ puntata



TRIS IN ROSSO
Per tre sere di seguito sono uscita e ho visitato tre locali nuovi (evento quasi eccezionale!) e, seppur molto diversi tra loro, i tre bagni sono accomunati dalla presenza del rosso, colore che io non amo.

Il primo - Tabisca in Piazza Vittorio (toponomastica confidenziale) - è fastidiosamente troppo rosso e non sono riuscita a notare niente altro di interessante. Il secondo -  Zucchero e Sale nel cortile della Cascina Roccafranca – ha le pareti di una tonalità di rosso meno aggressiva, il che mi ha permesso di apprezzare lo specchio con cornice nera in simil ferro battuto… e se state pensando a quello che avete visto sul catalogo Ikea, sì, è proprio quello.

Il terzo – Cascina Vernea a Nichelino – è tutto un mosaico di piastrelline nere, grigie e bianche su cui le porte e i lavandini laccati di rosso spiccano senza infierire sugli occhi.



STUPORE E RIDONDANZA 

Ristorante La Vela in piazza Guala. Locale storico, bagno recentemente ristrutturato con le solite piastrelle di finta pietra che vanno di tanto di moda. L’antibagno è un po’ eccessivo ma fa-vo-lo-so: ripiano decorato a mosaico rosso (rosso anche qui) su cui è appoggiato un lavandino stile fontana zen con tanto di sassolini; l’acqua esce da uno scivolo di vetro che si illumina al passaggio dell’acqua e contemporaneamente aumenta l’intensità delle luci nell’ambiente. Grandi specchi con cornice stile stucco completano l’arredamento, mentre i fiori finti si potevano tranquillamente evitare.



FRITTO MISTO

Del Ristorante Filo di Marianna ve ne avevo già parlato (nella 4^ puntata vedi qui) ma visto che gli arredi del locale sono stati rinnovati il bagno si guadagna una nuova recensione. Nonostante i lavori o forse proprio a causa di essi risulta sconclusionato: pavimento grigio chiaro, pareti con grandi piastrelle nere e ocra non alternate regolarmente ma posizionate abbastanza a casaccio, accessori alla rinfusa senza uno stile. Un bel fritto misto, anche se preferisco sempre quello che servono a tavola.



IL GRANDE FRATELLO

Per concludere, una foto che potrebbe risultare abbastanza anonima ma che vi lascerà interdetti quando saprete che l’ho scattata all’interno del bagno di un ambulatorio in ospedale.


Non so se per servizio devo intendere il Servizio Sanitario o il cesso, in ogni caso perché la videosorveglianza a giorni ed orari prestabiliti? E soprattutto… in che giorno ci sono andata?



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(link-fai-da-te by Mira Queen)