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9 ottobre 2018

That Joke Isn't Funny Anymore




Da quanto tempo non passavo di qua per scrivere qualcosa! A dire il vero non solo non ho scritto, ma ho anche letto poco i blog altrui e di conseguenza “socializzato” meno.
Mancanza di tempo, di argomenti, di concentrazione, ma soprattutto lo scrivere su questa pagina non mi diverte più come una volta.
Insomma, il blog che a suo tempo era nato un po’ come il messaggio in bottiglia di un naufrago  in questi ultimi tempi è divenuto un naufrago egli stesso, abbandonato all’oblio su una zattera di fortuna, sopravvissuto grazie a qualche sporadica goccia d’acqua.
Dopo questa drammatica premessa però vi rassicuro: anche se a volte ci ho pensato, non sto per chiudere; magari mi torna quell’ispirazione dei primi tempi quando ridevo da sola mentre scrivevo.

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A proposito di mare:
anche se sono nata e vivo a Torino - che notoriamente non è una città di mare - mi sento molto legata a quell’elemento, mentre non ho un rapporto troppo intenso con l’acqua dolce. Non ho mai amato la piscina e da bambina ho imparato a nuotare nelle basse acque dell’Adriatico; ho fatto il bagno nel lago un paio di volte in vita mia e per quanto piacevole sia stato non era comunque come stare nel mare. Mi sembra strano che una massa di acque non abbia il sapore del sale.




26 gennaio 2016

Anna Karenina e altre amenità


I lettori più attenti avranno sicuramente notato che negli ultimi tempi sono state più frequenti le recensioni di libri rispetto a quelle dei bagni nei locali, in effetti sono uscita poco e ho trascorso più serate leggendo.
Potrei raggruppare le categorie e ottimizzare le recensioni leggendo in bagno - cosa che faccio abitualmente a casa - ma fuori non mi riesce particolarmente comodo, quindi per il momento lasciamo perdere e parliamo solo di libri (non necessariamente letti in bagno).



Traduzione di Leone Ginzburg
Tutta questa premessa per dire che ho finalmente letto Anna Karenina!

Inizialmente le 800 pagine mi incutevano un po’ di timore e probabilmente non mi sarei avventurata nella lettura del libro cartaceo, invece grazie all’e-reader è filata liscia, gradevole, senza danni per i polsi e senza rischio di farmi cadere il volume sul naso leggendo a letto.


3 maggio 2015

Il mese dei 5 venerdì


Non so a quanti di voi sia successo ma lo scorso mese di ottobre sono stata subissata da e-mail che mi facevano notare l’eccezionalità di un evento: quello dei 5 venerdì in un mese!!
I messaggi dicevano tutti più o meno la stessa cosa e cioè che una ricorrenza simile si manifesta ogni 823 anni e che se avessi girato la mail a tutti i miei contatti sarei stata baciata dalla fortuna. Io scettica, miscredente ed egoista come al solito, ho solo pensato che non era il caso di annoiare i miei amici con simili sciocchezze e quindi non solo non mi sono goduta la mia bella porzione di fortuna, ma nemmeno ho dato ad altri la possibilità di farlo. Non contenta, ho persino ignorato che anche a gennaio ci fossero cinque venerdì.

5 gennaio 2015

Il cielo di Torino


Continuo a stupirmi quando vedo il cielo azzurro, dimenticandomi che il suo colore naturale non è il grigio a cui sono mio malgrado avvezza.
Mi fanno quasi rabbia quelle ingannevoli giornate limpide e gelide tipiche dell’inverno, mi accontenterei di avere orizzonti tersi e splendenti in estate invece di quella intollerabile velatura di umidità.
Sarà indice di meteoropatia ma la confusione climatica mi disorienta e stanca, impedendo il regolare fluire delle stagioni nel mio organismo.
Apprezzo certe giornate cupe autunnali che accompagnano il ritiro dei sensi, necessario come l’introspezione, ma in primavera il sole deve tornare a splendere e far circolare l’energia di modo che, come un albero che espande i suoi germogli, anch’io mi senta rinascere.


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Leggi anche:
Cose che (non) amo dell'autunno
Toponomastica Torinese
(link-fai-da-te by Mira Queen)

23 ottobre 2014

Poema della Pinta



La bandiera irlandese sull’insegna
Come un faro nella notte
Indica la via agli assetati.
Come un porto sicuro,
Il pub li accoglie
Con una pinta di birra.


Quando ho scattato la foto avevo già bevuto




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Leggi anche:
La saga del Minotauro
Il Principe di Mirafiori
Ispirazioni alcooliche
 (link-fai-da-te by Mira Queen)

5 ottobre 2014

Cose che (non) amo dell'autunno

L'autunno a Torino è quel breve lasso di tempo che intercorre tra i sandali e gli stivali che nelle annate migliori va da metà settembre a fine ottobre.
Riprendendo quanto scritto a proposito dell'estate ho cercato di elaborare un elenco di ciò che mi piace di questa breve stagione, ma mi rendo conto che il risultato non è lo stesso.

23 settembre 2014

Fritto Misto di Settembre


Rieccomi qua dopo un periodo di vacanza in cui non ho scritto niente ma ho pensato molto… e il fatto che non sempre fossero pensieri rivolti a temi elevati non è fondamentale.
Quella che vi propongo nonostante il titolo non è una delle mie solite ricette bensì una raccolta di aforismi, pensieri e cazzate alla rinfusa… un bel fritto misto appunto.



Sto cercando il senso della vita, ma su Google non si trova.

 Immergersi in mare, anche solo bagnarsi i piedi, trasporta verso una gioia primordiale.
 

 In taluni negozi di abbigliamento l’unica cosa bella che si incontra è lo specchio.
 

Chi misura tutto in termini di denaro in realtà non vale nulla.

Corollario: se ci fossero più filosofi e meno economisti il mondo sarebbe decisamente migliore.
 
Innumerevoli sono gli spettacoli e i piccoli piaceri che la natura ci offre gratuitamente: il moto delle onde, il tepore del sole, il vento tra le fronde degli alberi, la magia di un cielo stellato… basta saper osservare. Ci si rende conto di essere piccoli e si impara ad avere rispetto per il pianeta che ci ospita.
 
 Gli italiani sono generalmente propensi ad esser sudditi più che cittadini e tendono a scegliere come sovrano chi urla più forte.
 

 Prendi un cretino, mettigli addosso un qualsiasi distintivo (fosse anche la tessera del supermercato) e fagli credere di avere qualche autorità: avrai creato una perfetta arma letale.
 
 Al giorno d’oggi qualunque idiota ha un blog, chi sono io per essere da meno?

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Leggi anche:
Piadina Romagnola
La frase del giorno
 (link-fai-da-te by Mira Queen)

28 giugno 2014

Librai tristi e Lettrici malinconiche


Ho letto un post molto carino intitolato "Cose che i librai tristi amano dell'estate" che mi ha fornito l'ispirazione per scrivere un mio elenco che potrei chiamare "Cosa piace dell'estate alla lettrice malinconica".

Ovviamente il mio primo pensiero associato all'estate sarebbe quello delle vacanze, ma in questo caso il mio intento è di menzionare piccole cose relative alla quotidianità, come ad esempio:


- indossare i sandali, e più in generale non doversi avviluppare in sciarpe, cappotti, guanti e cappelli...
- stare sul balcone dopo cena e osservare il passaggio di rondini, gabbiani e libellule (sì, a Torino!)
- camminare in casa a piedi nudi
- il cielo carico di temporali in lontananza
- fumare una sigaretta sul balcone osservando il crepuscolo
- il crepuscolo, che arriva a sera inoltrata
- andare in piazza Vittorio e pensare che sembra di essere in vacanza
- i locali con i tavolini all'aperto
- i mezzi pubblici non affollati (solo ad agosto, però)

Cosa c'entra tuto ciò con la lettura? Niente, perchè leggere non ha stagioni e mi piace sempre... però dovevo trovare un aggancio con il LibraioTriste.


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Leggi anche:
L'ozio come stile di vita
Pensieri sparsi
Il Ragazzo Sbagliato
(link-fai-da-te  by Mira Queen)




8 ottobre 2013

Gioco musicale

Ho trovato in un blog  questo gioco carino e lo ripropongo qui.
Le regole sono semplici: scegli UN ARTISTA (band o singolo) e rispondi alle domande utilizzando i titoli delle canzoni cercando di non ripetere gli stessi titoli.
Pubblica con il titolo “My life according to… (nome artista)” e se vuoi scrivimi il link del tuo elenco nello spazio per i commenti a questo post. Non usare l’artista che scelto io. 

1 agosto 2013

Alta Fedeltà

Nonostante abbia passato da un bel po' i 20 anni mi sembra di essere ancora come un'adolescente, solo la mia situazione sentimentale per fortuna si è stabilizzata ma per il resto continua a non importarmi della carriera e del lavoro (sebbene a lavorare ci vada) o di certi status symbol tipicamente da adulti come la casa grande, la macchina bella o le vacanze nel villaggio alla moda.
I miei interessi ruotano sempre intorno ai libri, ai viaggi non organizzati, alla birra nei pub e alla musica e mi sembra di essere un po' come il protagonista di Alta Fedeltà, il romanzo diNick Hornby, non tanto per la grande collezione discografica ma per la mania delle compilation.
Anch'io ho sempre avuto la cassetta per ogni situazione:

4 ottobre 2012

Libro: L’Ozio Come Stile Di Vita di Tom Hodgkinson



L’OZIO COME STILE DI VITA   di Tom Hodgkinson

Dalla prefazione dell’autore:
Oziare è bello. Questo libro ha lo scopo di celebrare la pigrizia e di attaccare la cultura occidentale del lavoro, che ha schiavizzato, demoralizzato e depresso così tanti di noi.
Non far niente è il lavoro più duro di tutti, come notò Oscar Wilde. Intorno a voi ci sono sempre un sacco di persone che cercano di farvi fare qualcosa. E’ per questo che ho tentato di creare una specie di canone di scritti sull’ozio tratti dalla filosofia, dalla letteratura, dalla poesia e dalla storia degli ultimi tremila anni, per fornire a noi oziosi le munizioni mentali di cui abbiamo bisogno per combattere la guerra contro il lavoro. E il mero numero di grandi cultori dell’ozio nella storia dimostra che non siamo soli.
Oziare significa essere liberi, e non soltanto essere liberi di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumi e debiti. Oziare significa divertimento piacere e gioia [….]

20 maggio 2011

Elogio dell'ozio


Il mio vizio preferito come molti avranno intuito è l’accidia cioè la pigrizia, l’indolenza. Per come la intendo io si tratta di uno stile di vita più rilassato e contemplativo rispetto al comune agitarsi di questi frenetici tempi.
Perché devo correre quando posso arrivare anche camminando? Perché devo affannarmi e caricarmi di impegni che non potrò mantenere?
Non credo al modello di efficienza che viene proposto dalla nostra società consumista: corri – produci – corri – spendi – corri – corri – corri – corri – muori. C’è gente che nemmeno in vacanza riesce a rilassarsi e sente la necessità di andare in un villaggio vacanze con attività e divertimenti organizzati. No grazie, tutto ciò non fa per me. Non mi vergogno di dire che mi piace fare la pennichella, stare a guardare il mare, fare una passeggiata o prendermi cura delle piante sul balcone; invece di andare in palestra a sudare preferisco fare yoga, alla carriera antepongo la vita privata.

Ma c’è anche una forma di accidia “sociale” che invece non mi piace per niente. Si tratta di quell’atteggiamento lassista molto diffuso nel nostro Paese per cui tutto va bene finchè riguarda gli altri e non ci tocca direttamente; quel senso di rassegnazione per cui non vale la pena lottare perché tanto niente cambia tanto “sono tutti uguali”. Forse è proprio l’affannarsi troppo senza fermarsi a riflettere che porta a questa forma mentale. E intanto si sprofonda…

Adesso potrei aprire una nuova rubrica dedicata ai vizi capitali e parlare della gola, della lussuria e dell’avarizia ma non ne ho più voglia, magari lo farò un’altra volta...





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Leggi anche:
Risvegli
Enjoy the silence 
Consigli di lettura
 (link-fai-da-te by Mira Queen)