29 febbraio: nella notte di questo giorno che non esiste ho
fatto un sogno strano...
Non so fare niente ma lo faccio con stile. Sono una sognatrice, artista dell'ozio creativo, rompiscatole per vocazione.
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29 febbraio 2020
24 dicembre 2018
Piccoli gesti di ordinaria ribellione
E’ una questione di salute mentale
Per liberarsi dall’uniformità
Non ho lo smartphone, non sono su facebook
Non chatto, non taggo, non sono su instagram
Non sono social, non sono social
Non ho tatuaggi, non seguo la moda
Non voglio figli, non pago un mutuo
Non guido l’auto, non compro a rate
Non sono in carriera, non sono trendy
Non sono social, non sono trendy
Liberamente ispirato a:
Io sto bene ( CCCP fedeli alla linea)
E' una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità
O una formalità non ricordo più bene una formalità
Come decidere di tagliarsi i capelli
Di eliminare il caffè o le sigarette
Di farla finita con qualcuno o qualcosa
Una formalità una formalità una formalità
O una questione di qualità
Io sto bene io sto male io non so dove stare
Io sto bene io sto male io non so cosa fare
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport
27 maggio 2015
Sfide di lettura
Ho deciso di giocare al Reading Challenge2015 ( che ho scoperto QUI ) ma a modo mio e una premessa
si rende quindi necessaria.
I punti 13 (libro ambientato in una nazione diversa dalla propria) e 44 (scritto in un'altra lingua) li do per assolti
ancora prima di iniziare in quanto la maggior parte dei libri in circolazione
sono tradotti, così come è evaso il punto 40, un fumetto: ça va sans dire!
Che devo dire invece del punto
42? (libro
che possiedi ma non hai mai letto) Ovvio leggere un libro che non si è ancora letto, o vogliamo continuare a
rileggere lo stesso per tutta la vita? Idem dicasi per il punto 16.(di un
autore che ami ma non hai ancora letto)
23 ottobre 2014
Poema della Pinta
La bandiera irlandese sull’insegnaCome un faro nella notteIndica la via agli assetati.Come un porto sicuro,
Il pub li accoglieCon una pinta di birra.
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| Quando ho scattato la foto avevo già bevuto |
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Leggi anche:
La saga del Minotauro
Il Principe di Mirafiori
Ispirazioni alcooliche
(link-fai-da-te by Mira Queen)
12 maggio 2014
Capitano, mio Capitano
E qui vengo meno anche al proposito di non scrivere di calcio, ma si sa che i buoni propositi sono buoni per essere trasgrediti... e poi qui si parla di una persona.
Grazie ancora, Capitano Zanetti.
Un capitolo importante di storia si è chiuso. Un'era in cui si sono alternate sofferenze, illusioni, gioie e trionfi, un'era in cui il faro del capitano ha sempre illuminato la via. Si potrebbe parlare delle sue giocate, delle galoppate palla al piede, di gol e assist ma io dico solo che è un giocatore che ha riempito la maglia con il cuore ed è per questo che è sempre stato amato dai tifosi e rispettato dagli avversari.
Sono fiera di averlo visto giocare e di essere stata presente in uno stadio in festa mentre lui, il Capitano, alzava la Coppa in una notte che era ormai mattina nel maggio 2010.
Uomini così sono sempre più rari eppure indispensabili per dare un cuore a questo calcio ormai ridotto a merce di consumo.
Grazie ancora, Capitano Zanetti.
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Leggi
anche:
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by Mira Queen)
14 novembre 2013
Lo sapevo!!
Ecco, lo sapevo, prima o poi doveva succedere!
E’ da un paio d’anni che a Torino siamo in apprensione a
causa di biglietti e scritte sui muri che ci ricordano che Gesù dovrebbe
arrivare e invece lui non arriva mai.
Sul web ci si perde in chiacchere facendo ironia di vario
tipo, c’è
stato addirittura chi ha creato un gruppo Facebook per identificare gli autori delle
scritte e, ovviamente, a suo tempo anche io avevo detto la mia provando a ipotizzare il
motivo di questo ritardo.
Intanto Gesù perde tempo lungo la strada e la concorrenza lo
batte sul tempo!
Ieri mattina alla fermata del pullman ho trovato un adesivo
che riportava, su uno sfondo di nuvole su cui si librava una specie di aereo
mal disegnato, il seguente messaggio:
“Natura inalzati Satana ha vinto”
Purtroppo non ho fatto in tempo a scattare una fotografia,
il biglietto è stato rimosso dopo poche ore… forse dallo stesso Gesù arrivato
giusto in tempo, chi può dirlo?!?
Comunque prima di scatenare una discussione sulle sette che
trovano rifugio nella Torino magica e satanista, vorrei far presente che la
frase in questione è tratta dall’Inno a Satana di Giosuè Carducci e se vi interessa
saperne di più, qui troverete il testo e la spiegazione dello stesso
Carducci.
Mi sa che noi torinesi, sotto la patina seriosa con cui ci
dipingono, siamo proprio dei burloni…
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Leggi anche:
Rubrica: ho fatto la pipì (5^ puntata)
Brother Wolf Sister Moon
(link-fai-da-te by Mira Queen)
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7 novembre 2013
Pensieri sparsi
Ultimamente non sono molto creativa, più per mancanza di tempo che di ispirazione, quindi vi intrattengo con un po'di vecchi scritti, pensieri e aforismi.
A presto (spero) con qualcosa di nuovo.
♠
Giornata di vento in città
dove le borse di nylon
volteggiano come gabbiani
impazziti
sopra i tetti delle case
e le foglie secche
danzano vorticosamente sui
marciapiedi
insieme alle carte
fuggite
dai bidoni della spazzatura.
♠ E’ forse sbagliato stare a farsi delle paranoie, ma non lo è
certo riflettere e porsi delle domande; se siamo dotati di un cervello pensante
è giusto usarlo per il suo scopo.
Quanto alle mani… non è ancora provato che, come sostiene qualcuno,
debbano essere usate per lavorare: possono anche servire per mettersi le dita
nel naso.
♠ Riflessione
casalinga
Il sugo bolle placidamente
nel
suo tegame
ignaro
che intorno
il
mondo stia crollando
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Leggi anche:
Il cielo di Torino
Ricetta di famiglia
(link-fai-da-te by Mira Queen)
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29 ottobre 2012
Dal cassetto dei ricordi
Questa è una cosa che ho scritto molti anni fa, più o meno l'ultimo anno di superiori. Non so se definirla poesia o che altro, comunque rileggendola continua a piacermi, quindi la propongo qui.
SENSAZIONI FORTI
Adoro i temporali pomeridiani.
Mi piace vedere il cielo diventare nero, cupo, terrificante
mi piace affacciarmi e guardare le nuvole avanzare
minacciose
e provare contemporaneamente un senso di attrazione e di
repulsione;
esse suscitano in me una misteriosa paura
una magica infatuazione
e non posso smettere di guardarle.
Adoro i temporali pomeridiani
quando i tuoni annunciano l’arrivo della pioggia
con tutta la sua forza.
Mi piace vedere l’acqua scrosciare d’improvviso
e allagare le strade,
impazzita dalla violenza del vento
che scuote e piega gli alberi in un pietoso inchino.
Adoro i temporali pomeridiani.
Adoro godermi la forza e la violenza
che si scatenano in pochi intensi attimi.
Adoro l’arcobaleno
emblema delle contraddizioni della natura;
in pochi istanti tutto passa e va
diventa notte e poi di nuovo giorno.
La foto invece è recente.
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Leggi anche:
Una notte magica al Kobetamendi
Esistenzialismi
(link-fai-da-te by Mira Queen)
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