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23 marzo 2021

VIAGGIO NEL TEMPO E NELLA NOTTE - NIGHTCLUBBING A TORINO IERI E OGGI

Tra un lockdown e una zona rossa o arancio i bar e ristoranti aprono e chiudono a singhiozzo. I locali notturni come pub, club e discoteche – se si esclude la breve riapertura della scorsa estate – stanno chiusi e basta ormai da un anno. Idem dicasi per i luoghi di cultura e particolarmente grave mi sembra la situazione dei piccoli cinema e teatri che non propongono attori di peso o film da incasso sicuro. Quando tutto questo finirà (quando?) chissà quanti avranno la forza e le risorse per riprendere. Ho il timore che la città ripiombi in quell’atmosfera grigia e sonnolenta che si viveva negli anni 70/80.

Questi pensieri mi hanno riprendere un pezzo che avevo scritto tempo addietro - più che altro per fare una specie di viaggio nella mia memoria tra i locali e le serate che amavo -e mi è venuta voglia di condividerlo, sperando di tornare presto alla normalità, alla vita di sempre sotto tutti gli aspetti, anche questi più frivoli.


17 novembre 2018

Beata ignoranza



Non si può sapere tutto, è ovvio, ma dovrebbe essere naturale il desiderio di conoscere cose nuove, imparare e migliorare se stessi in qualche modo.

Non riesco proprio a capire quelle persone che si ostinano nell'ignoranza, non per carenza di mezzi economici, ma che per mancanza di consapevolezza di sé non cercano stimoli intellettuali. Mi riferisco a coloro i quali non leggono un libro (e magari se ne vantano pure!) per paura di annoiarsi, considerandolo una perdita di tempo, preferendo invece spegnere il cervello e accendere la televisione per guardare reality fasulli e beceri spettacoli. Costoro sono gli stessi che non vanno a visitare un museo dicendo di non essere interessati alle “cose vecchie” o sostenendo di non capire l'arte moderna, preferendo invece trascorrere i fine settimana passeggiando nei centri commerciali.

L'arte parla al cuore, produce emozioni, e non bisogna necessariamente aver studiato all'Accademia di Belle Arti per apprezzarla. E’ probabile invece che dopo aver visitato un museo o una mostra venga voglia di saperne di più, di approfondire, così come dopo aver letto un libro si trovi lo spunto per iniziarne un altro. Gli argomenti interessanti sono infiniti e si diramano gli uni dagli altri.

Troppo impegnativo! Più studi e impari, più ti rendi conto di quanto altro ti piacerebbe sapere e conoscere, più sai e più ti rendi conto di non sapere; invece se ti crogioli nell'ignoranza, non sai un cazzo ma sei convinto di non avere bisogno di imparare niente, stai bene nella tua ottusità perchè credi di sapere già tutto.

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per approfondimenti



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Leggi anche:
. Enjoy the silence
.Vai a vivere in campagna
.Gli italiani e le lingue straniere

(link-fai-da-te by Mira Queen)
 

25 settembre 2015

Le Risposte dell’Esperta ai Quesiti Esistenziali dell’Umanità


Questo post doveva rappresentare l’inizio di una innovativa rubrica interattiva tra il blog di Audrey e il mio.
Ispirandoci alle “lettere all’esperta” che propongono le prestigiose testate giornalistiche del calibro di Chi, TV Sorrisi & Canzoni, Cioè, Top Girl e così via, una delle due avrebbe pubblicato le domanda e l’altra le risposte, ma forse l’umanità non era pronta per qualcosa di così geniale e spiazzante. Le bozze sono rimaste a giacere a lungo nel cassetto in attesa di tempi migliori e nel frattempo Audrey ha deciso di andare a far ridere di persona dedicandosi al teatro comico… alla fine la responsabilità di rendere di dominio pubblico queste idiozie ricade tutta su di me.
Una sorta di numero sottozero che non avrà seguito, non perdete quindi l’occasione unica di leggere “Le Risposte dell’Esperta ai Quesiti Esistenziali dell’Umanità”.

7 novembre 2013

Pensieri sparsi

Ultimamente non sono molto creativa, più per mancanza di tempo che di ispirazione, quindi vi intrattengo con un po'di vecchi scritti, pensieri e aforismi. 
A presto (spero) con qualcosa di nuovo.

♠ 
Giornata di vento in città
dove le borse di nylon
volteggiano come gabbiani impazziti
sopra i tetti delle case
e le foglie secche
danzano vorticosamente sui marciapiedi
insieme alle carte
fuggite dai bidoni della spazzatura.


♠  E’ forse sbagliato stare a farsi delle paranoie, ma non lo è certo riflettere e porsi delle domande; se siamo dotati di un cervello pensante è giusto usarlo per il suo scopo.
Quanto alle mani… non è ancora provato che, come sostiene qualcuno, debbano essere usate per lavorare: possono anche servire per mettersi le dita nel naso.



 Riflessione casalinga

Il sugo bolle placidamente

nel suo tegame

ignaro che intorno

il mondo stia crollando

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Leggi anche:
Il cielo di Torino
Ricetta di famiglia

(link-fai-da-te by Mira Queen)

29 ottobre 2012

Dal cassetto dei ricordi


Questa è una cosa che ho scritto molti anni fa, più o meno l'ultimo anno di superiori. Non so se definirla poesia o che altro, comunque rileggendola continua a piacermi, quindi la propongo qui.


SENSAZIONI FORTI

Adoro i temporali pomeridiani.
Mi piace vedere il cielo diventare nero, cupo, terrificante
mi piace affacciarmi e guardare le nuvole avanzare minacciose
e provare contemporaneamente un senso di attrazione e di repulsione;
esse suscitano in me una misteriosa paura
una magica infatuazione
e non posso smettere di guardarle.
Adoro i temporali pomeridiani
quando i tuoni annunciano l’arrivo della pioggia
con tutta la sua forza.
Mi piace vedere l’acqua scrosciare d’improvviso
e allagare le strade,
impazzita dalla violenza del vento
che scuote e piega gli alberi in un pietoso inchino.
Adoro i temporali pomeridiani.
Adoro godermi la forza e la violenza
che si scatenano in pochi intensi attimi.
Adoro l’arcobaleno
emblema delle contraddizioni della natura;
in pochi istanti tutto passa e va
diventa notte e poi di nuovo giorno.



La foto invece è recente.




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Leggi anche:
Una notte magica al Kobetamendi
Esistenzialismi
(link-fai-da-te by Mira Queen)