Visualizzazione post con etichetta GGente strani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GGente strani. Mostra tutti i post

4 febbraio 2025

La Ggente Sono Strani - episodio 5

Avida Dollars (Nonni ricconi e villette cittadine) 

In alcuni quartieri di Torino si possono ammirare graziose villette in stile liberty o prestigiosi palazzotti d’epoca: a volte ospitano importanti banche o assicurazioni, ma molto spesso sono di proprietà di famiglie abbienti, benestanti… diciamo pure sfacciatamente ricche. 

Questo preludio però non è per fornirvi indicazioni turistico-artistiche bensì per raccontare due episodi accaduti in tempi molto distanti e relativi a due diverse amiche; un punto in comune c’è e lo individuerete di sicuro.

  
Aneddoto degli anni passati

Quando facevo le superiori, gli abbienti nonni di una mia compagna di scuola erano proprietari di una di quelle summenzionate villette d’epoca con giardino in una zona elegante della città. La mia amica doveva appartenere al ramo diseredato della famiglia perché con i genitori viveva in un appartamento abbastanza ordinario.

Dopo il diploma, con il primo impiego, decise di comprare un’auto ma né il misero stipendio che percepiva né le finanze dei genitori glielo consentivano e chiese aiuto ai nonni, i quali le prestarono il denaro necessario.

A me questa cosa del prestito lasciò abbastanza basita perché i miei nonni – che non erano certo ricchi, anzi avevano veramente poco – se potevano elargire qualche soldino ai nipoti, lo facevano ben volentieri, ma vabbé, ogni famiglia ha le sue dinamiche. Fatto sta che la mia amica comprò l’auto e pian piano iniziò a pagare il suo debito familiare.

Diversi mesi dopo mi raccontò, tutta esultante, che per il compleanno i nonni le avevano fatto un graditissimo regalo: le avevano abbuonato il pagamento degli interessi sul prestito!!

A distanza di anni sono ancora sconcertata, però ho anche capito come certa gente possa permettersi la villa in città.

 

Aneddoto attuale

Protagonista non è una nonna proprietaria di prestigiosa abitazione d’epoca ma abbiamo comunque a che fare con una ultranovantenne decisamente benestante: la mamma di una mia amica che - ovviamente - non ha ancora ereditato le fortune di famiglia e si barcamena con uno stipendio normale.

In occasione dell’avvicinarsi del compleanno del figlio della mia amica avviene questa assurda conversazione.

Amica: ti ricordi che a breve tuo nipote compirà 40 anni? Non pensi sia il caso di fargli un regalo?

Nonna: si mi ricordavo, ma non è mica l’unico nipote che ho!

A: hai quattro nipoti in tutto, mica venti! E soprattutto non compiono tutti i 40 lo stesso anno.

N: mah vedremo, in realtà avevo pensato di fargli un bel regalo per i 50 anni.

A (considerando che la madre ha più di 90 anni): non credi che a lui farebbe piacere ricevere qualcosa adesso e non fra dieci anni?

N: va bene. Allora per favore dagli 50 euro da parte mia.

 
 

___________________________

Leggi anche:

. indovina chi viene a cena

. perdersi (e magari ritrovarsi)

. mutandine a fiori

(link-fai-da-te by Mira Queen)

 

 

30 marzo 2022

Passeggiando a Torino

Forse avete sentito parlare dell’iniziativa dei torinesi Eugenio in Via Di Gioia e del graffito ambientalista-lavabile che ha riempito una delle piazze centrali della città. (qua articolo e foto)  
La debole pioggia che oggi finalmente scende laverà via la scritta, ma resta il fatto che passeggiando per Torino mi rendo conto che c’è gente che ha un sacco di cose da dire - magari con le idee un po’ confuse - ma che l’unico mezzo espressivo e di comunicazione a disposizione siano vernice, pennarelli e muri.

28 luglio 2021

Vicini di sedile

Viaggiando in treno o in aereo ci può capitare di trovare seduti accanto a noi diversi tipi di persone:

- quelli che dopo aver letto due pagine si addormentano (e se lasciata in pace, io rientro in questa categoria);
- quelli che si fanno gli affari propri silenziosamente, leggendo, lavorando al pc o ascoltando musica con le cuffie;
- quelli che gli affari propri se li fanno rumorosamente parlando ad alta voce al telefono, o trastullandosi con giochi, video e suonerie ad alto volume;
- infine i più pericolosi: i logorroici seriali, gli attaccabottoni, gli innamorati del suono della propria voce… in una parola i rompipalle.
 

17 novembre 2018

Beata ignoranza



Non si può sapere tutto, è ovvio, ma dovrebbe essere naturale il desiderio di conoscere cose nuove, imparare e migliorare se stessi in qualche modo.

Non riesco proprio a capire quelle persone che si ostinano nell'ignoranza, non per carenza di mezzi economici, ma che per mancanza di consapevolezza di sé non cercano stimoli intellettuali. Mi riferisco a coloro i quali non leggono un libro (e magari se ne vantano pure!) per paura di annoiarsi, considerandolo una perdita di tempo, preferendo invece spegnere il cervello e accendere la televisione per guardare reality fasulli e beceri spettacoli. Costoro sono gli stessi che non vanno a visitare un museo dicendo di non essere interessati alle “cose vecchie” o sostenendo di non capire l'arte moderna, preferendo invece trascorrere i fine settimana passeggiando nei centri commerciali.

L'arte parla al cuore, produce emozioni, e non bisogna necessariamente aver studiato all'Accademia di Belle Arti per apprezzarla. E’ probabile invece che dopo aver visitato un museo o una mostra venga voglia di saperne di più, di approfondire, così come dopo aver letto un libro si trovi lo spunto per iniziarne un altro. Gli argomenti interessanti sono infiniti e si diramano gli uni dagli altri.

Troppo impegnativo! Più studi e impari, più ti rendi conto di quanto altro ti piacerebbe sapere e conoscere, più sai e più ti rendi conto di non sapere; invece se ti crogioli nell'ignoranza, non sai un cazzo ma sei convinto di non avere bisogno di imparare niente, stai bene nella tua ottusità perchè credi di sapere già tutto.

 ♠ ♠ ♠ ♠ ♠ ♠ ♠




per approfondimenti



___________________________
Leggi anche:
. Enjoy the silence
.Vai a vivere in campagna
.Gli italiani e le lingue straniere

(link-fai-da-te by Mira Queen)