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7 settembre 2021

Maledetti hacker

E’ di questi giorni la notizia che negli ultimi sei mesi ci sia stato un aumento esponenziale di attacchi degli hacker ai danni di elettrodomestici collegati alla rete internet; cose come lavatrici, serrande, casse audio, frigoriferi e altri oggetti insospettabili. La conseguenza è sempre la stessa degli attacchi a pc e server aziendali: furto di dati e di identità, inserimento di virus e cryptolocker nel sistema. Insomma, non si può mai stare tranquilli neanche nella propria casa intelligente che forse, in fondo, tanto sveglia non è. 
Comunque ho capito una cosa: la teglia di lasagne che è misteriosamente scomparsa dal freezer non è stata spazzolata dal Principe a mia insaputa. Maledetti hacker, che vi rimanga indigesta! 
 

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Leggi anche:

.Avanzi di panettone

.Il collaudo spaziale

.Libro Via da Gormenghast

(link-fai-da-te by Mira Queen)



 

21 gennaio 2018

Comunicazione di servizio

 
O di disservizio? Mah... fatto sta che invece di andare io dall'estetista o dal parrucchiere per il compleanno, mi è venuta voglia di cambiare l'aspetto al blog. Tutto qua, volevo rendervi partecipi di questa (clamorosa) novità.



9 ottobre 2017

#malati di selfie





C’è gente ossessionata dallo scattarsi foto in continuazione, in qualunque situazione e con qualsiasi sfondo, foto che poi ovviamente devono essere postate sui social, perchè altrimenti è come non averle mai fatte. E’ una malattia, una sorta di dipendenza e bisognerà istituire dei centri di recupero per disintossicare queste persone dedite all’abuso di selfie.



Nella vita non ci sono solo i selfie, ogni tanto fermate un passante e chiedetegli di scattarvi una foto.


 



29 aprile 2017

Umorismo fotografico: Lavori in Corso


Visto che siamo a ridosso della Festa dei Lavoratori, ecco qua una bella galleria di foto in cui le opere non sono state eseguite esattamente a regola d’arte… anzi, per la precisione, questa presentazione si sarebbe dovuta chiamare “Lavorare Col Culo” ma non volevo  scriverlo nel titolo per non guastare la sorpresa.

IL VERSO GIUSTO

Welcome to Sri Lanka, paese che si distingue per organizzazione e precisione nei lavori. Qui siamo all’aeroporto internazionale di Colombo e ci terrei a sottolineare che la foto non è girata: se osservate bene vedrete che è il monitor ad essere appeso per il verso sbagliato.

27 marzo 2015

Supercazzole Informatiche


Oggi mi sento molto stile Piero Angela e vi propino un bel documentario dedicato ad una specie comparsa sul pianeta da pochi decenni, ma che di sicuro ben conoscete. Seguirà dibattito, come nei cineforum degli anni ’70 di Fantozziana memoria.



L’HOMO INFORMATICUS
Inizialmente assai raro, se ne potevano incontrare alcuni esemplari solo in piccoli habitat con particolari caratteristiche favorevoli alla sopravvivenza, come ad esempio sale giochi e laboratori di elettronica. Grazie ad un rapido processo evolutivo di adattamento (la cosiddetta funzione virus) la specie si è diffusa e moltiplicata in maniera esponenziale e attualmente se ne possono incontrare individui praticamente ovunque, anche se prediligono sempre habitat confortevoli e protettivi come il Politecnico o i centri di programmazione di grandi aziende o enti.

21 novembre 2014

Crisi di identità


C'è stato un momento nella mia vita in cui ho creduto di essere un uomo. Ma è meglio se vi spiego.

Nel corso di uno spettacolo, la simpatica Geppi Cucciari salutò con gioia e sollievo la fine della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto, additandola come tortura settimanale cui le donne sono state sottoposte per anni dagli uomini di famiglia.
Mentre lei proseguiva l'invettiva contro gli sport alla TV – il calcio in particolare – continuando a reputarli nemici giurati del pubblico femminile, pensavo che invece io seguo volentieri i programmi sportivi, e un po' mi dispiaceva che Tutto il calcio finisse a causa del fatto che non si giocano più le partite in contemporanea alla domenica pomeriggio, come quando da ragazzina ascoltavo la radio con mio padre.
Le mie divagazioni infantili venivano interrotte da musichette che riportavano la mia attenzione allo spettacolo. Stavano andando in onda le sigle di 90° minuto e Tutto il calcio e l'attrice sosteneva che il solo udire questi suoni avrebbe evocato sentimenti di terrore, ansia e disperazione in tutte le donne presenti; a me veniva da ridere perchè mi sembravano reazioni esagerate per delle trasmissioni che in fondo mi piacevano.
Poi la cosa si fece drammatica. Per dimostrare lo sgomento che una donna può provare nel sentire una musica che le richiama alla mente qualcosa di estremamente spiacevole da cui fuggire, fece ascoltare un brano che avrebbe dovuto sortire lo stesso effetto nei maschi: la marcia nunziale!
Fu in quel momento che sospettai di essere un uomo!

Ma tanto per peggiorare la situazione, ultimamente ho fatto una scoperta che mi ha disorientata ancora di più.
Avete presente quei siti internet dove per registrarsi o pubblicare un commento appare una stringa di verifica? I famigerati codici captcha accompagnati dalla non meno irritante didascalia “dimostra di non essere un computer”. Forse sono diventata astigmatica, comunque faccio una fatica terribile a leggere correttamente quelle letterine distorte che danzano esili tra asimmetrici ghirigori. Non li sopporto i codici captcha, non li capisco, non riesco a distinguere i caratteri e mi fanno incazzare; se posso li evito volentieri, ma a volte è necessario affrontarli per iscriversi a qualcosa di importante e quindi bisogna armarsi di pazienza (che non sempre basta). Una volta, su un sito particolarmente ostile ho dovuto rigenerare il codice ben cinque (dicesi 5 !) volte prima di riuscire a decifrarlo e potete ben immaginare tutta la mia frustrazione.
... così ho scoperto di essere un computer. Anzi, mi sa che sono Marvin, l'Androide Paranoico di Douglas Adams, visto che mi lamento sempre.
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Leggi anche:
Il matrimonio dell'anno 2 (e se vuoi anche 1)
25 modi per farlo urlare
Elogio dell'ozio

(link-fai-da-te by Mira Queen) 

28 ottobre 2014

E-Book vs Libro Cartaceo



Non entro nel dettaglio di quale e-reader abbia scelto e perchè, ma dopo qualche mese di letture elettroniche è giunto il momento di fare un bilancio dei pregi e dei difetti del libro di carta e di quello digitale.


 PRO                                                CONTRO


E-Book I formati elettronici costano di meno e si riempie meno la libreria
Cartaceo Una biblioteca occupa spazio in casa e deve essere riordinata spesso se si acquistano tanti libri
C La bellezza di avere in casa una libreria da ammirare
C La polvere si accumula sui libri e sugli scaffali
EB Si può avere con sé un tomone senza averne il peso in borsa (e per me è giunto il momento di leggere Il Conte di Montecristo)
EB Si possono avere più libri a disposizione contemporaneamente, quindi è comodo in viaggio
C Un libro in borsetta pesa e per questo motivo bisogna scegliere accuratamente cosa portare da leggere in vacanza
EB L'e-reader con tecnologia e-ink (gli ultimi modelli, per intenderci) non affatica la vista perchè non è retroilluminato come un tablet e si può anche leggere al sole perchè non fa riflessi
EB Vocabolario e traduttore sono annessi al dispositivo
EB Ancora non si trova tutto, specialmente se si cercano titoli vecchi
C Il libro in quanto oggetto: la copertina colorata, l'odore della carta, la piacevolezza dello sfogliare le pagine, rileggere le sottolineature
C La facilità del sottolineare e scrivere appunti con la matita
EB Si può sottolineare e mettere delle note ma non c'è paragone con la semplicità e praticità della matita su carta
C Scorrere le pagine
EB E' poco pratico scorrere le pagine per rileggere un brano che non si era evidenziato oppure per andare avanti a vedere quanto manca alla fine del capitolo
C La carta non si impalla, non va in conflitto con il computer, non perde le sottolineature a meno che le cancelli con la gomma
EB Come tutti i dispositivi elettronici si inceppa (o si guasta) e necessita di continui aggiornamenti
C Non patisce troppo se lo lasci sulla spiaggia o se prende qualche schizzo d'acqua di mare
C Un libro vecchio si può sempre leggere
EB Tra qualche anno si riusciranno ancora a leggere i vecchi formati?



In conclusione: una forma di lettura è più fredda ma funzionale, l'altra emozionale ma a volte poco pratica a causa del peso e dell'ingombro. A seconda del tipo di libro che desidero leggere sceglierò tra formato cartaceo e elettronico, ma in linea di massima direi che "i libri da vivere" continuerò a leggerli in formato cartaceo per sottolinearli e sfogliarli mentre per la narrativa in genere il formato elettronico può andare benissimo.

Ciò che conta è tener sempre presente che con gli e-book – così come per la musica in formato mp3 – si corre il rischio di trasformare in oggetto di consumo ciò che invece dovrebbe essere semmai oggetto di culto.





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Leggi anche:
Librai tristi e lettrici malinconiche
Tito di Gormenghast
Alta Fedeltà 1
(link-fai-da-te by Mira Queen)