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29 aprile 2025

QUO VADIS? NEVERMIND

Avete presente la vecchia storiella, tratta forse da un film, dei due romani che si incontrano e intavolano la seguente surreale conversazione?

 A: ‘ndo vai?

B: ar cine

A: ar cine? A vedè che?

B: Quo Vadis

A: quo vadis? E che vor dì?

B: ‘ndo vai

A: (perplesso) ‘ndo vai?

B: ar cine

A: a vedè che?

E giocando sempre sulla stessa incomprensione si potrebbe continuare in un loop infinito.

La conoscevate? Si. No. Fa lo stesso, basta che adesso teniate a mente questo il senso di questo dialogo mentre vi racconto un aneddoto personale.

3 ottobre 2024

Ritorni


Ci voleva un evento speciale per farmi tornare a scrivere sul blog, uscendo dall’impasse, dal silenzio “grafico” in cui ero adagiata. L’evento – o dovrei dire l’avvento – è manco a dirsi il nuovo album dei Cure che finalmente dopo tanti anni di attesa uscirà a novembre!

Durante questi sedici anni di silenzio discografico i Cure sono sempre andati in tournée proponendo durante le loro esibizioni dal vivo anche brani nuovi, e hanno sempre ribadito che prima o poi un nuovo album sarebbe stato dato alla luce.

Qualcuno avrebbe potuto dubitare di questa affermazione, prenderla come una cosa detta tanto per dire o, peggio ancora, una trovata pubblicitaria. I fans invece hanno sempre avuto la certezza che la parola data sarebbe stata mantenuta… c’è un rapporto di fiducia nei confronti dei nostri beniamini.

Intanto in questi giorni è uscito un singolo, bello, intenso, struggente, carico di atmosfera e non vi nascondo la gioia e la commozione che provo nel sentirlo trasmettere anche alla radio.

Il Mondo Non E' Perso.


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Leggi anche:

. Aspettando...

.Viaggio nel tempo e nella notte

. This is England

(link-fai-da-te by Mira Queen)

22 ottobre 2016

Il numero 13


Tra pochi giorni i Cure torneranno a suonare in Italia e pensando che l’ultimo album in studio, il 13°  - come ci ricorda il titolo - risale al 2008, aspetto pazientemente l’uscita di qualcosa di nuovo. La band è ancora attiva, come dimostrano le varie tournée degli ultimi anni in giro per il mondo e qualche canzone inedita viene proposta ai concerti.

E allora, perché non usciamo dall’ impasse del numero 13? Quel numero a me è particolarmente sgradito, ma evidentemente non lo è per Robert Smith & Soci che già vent’anni fa pubblicarono una canzone intitolata “The 13th”.  Io la ritengo una delle peggiori della loro carriera, e non sono la sola a crederlo visto lo scarso successo che ebbe; dipenderà dal fatto che si trattava di una specie di mambo abbastanza imbarazzante, ma perché non dare la colpa al famigerato numero 13?

E giusto per essere scaramantica, mi auguro che il 13° album non sia l’ultimo e nell’attesa di una nuova uscita condivido questo bel video – rigorosamente non ufficiale – che assembla varie riprese del recente tour americano. 
La canzone è una di quelle inedite... e mi piace.

    THE CURE - "IT CAN NEVER BE THE SAME" MULTICAM - LIVE 2016






 AGGIORNAMENTO

adorabile...
Di album nuovo non se ne parla, però un altro video per ingannare l'attesa. 
Live in Vienna 26/10



[And I waited… And I waited… And I’m still waiting]

28 settembre 2016

Il rito della domenica


Febbre a 90' è un romanzo di Nick Hornby che dovrebbero leggere tutti i tifosi di una squadra di calcio e anche i loro familiari, i quali potrebbero così avvicinarsi e comprendere quell'universo misterioso in cui sembrano gravitare i loro cari.

In questo libro, uscito nel 1992, l'autore descrive il proprio rapporto un po' romantico con la squadra del cuore ed un campionato di calcio non ancora ridotto a prodotto commerciale di consumo, come è ormai ai giorni nostri.

Lo spunto per le mie riflessioni parte da questo brano:

5 febbraio 2014

Karaoke


Ho trascorso una serata al karaoke, cosa per me abbastanza inusuale dato che finora mi era capitato solo di andare nei pub karaoke, molto sui generis, di Gran Canaria frequentati solitamente da turisti britannici. La serata è stata divertente anche se non c’erano inglesi ubriachi a cantare; il pubblico era composto prevalentemente da habitué molto esperti in musica tendente al new melodico napoletano (!) e d’ora in poi non mi chiederò più a chi interessa il Festival di Sanremo perché ho avuto la risposta. Ho constatato inoltre che la mia conoscenza in fatto di musica italiana melodica è ancora più scarsa di quanto credessi e, a parte qualche classico dei cantautori, ho ripetuto per tutta la serata “ma io non l’ho mai sentita questa canzone”.
In generale mi piace cantare, lo trovo molto liberatorio, ma un conto è farlo in casa o in privato con un gruppo di amici ubriaconi… e a tal proposito un breve aneddoto.
A La Baronessa e me piacevano molto i Depeche Mode, forse li avevamo visti in concerto da poco, non ricordo, fatto sta che in quel periodo eravamo molto prese e anche convinte delle nostre doti canore. Mettemmo una canzone in sottofondo e ci registrammo: lei interpretò la parte di David Gahan e io quella di Martin Gore. Inutile dire che il risultato fu qualcosa di pietoso e non mi riferisco certo alla qualità della registrazione. Fine dei sogni di una carriera musicale.
Detto ciò, per la buona sorte dei presenti alla serata karaoke di cui sopra non ho cantato, però dovessi andare in un locale con musica a me più congeniale e con il giusto livello di alcolici in corpo potrei anche farlo, intanto mi alleno con questo testo figurato.  

E' chiaro di cosa si tratta,vero?



















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Leggi anche:

La Saga del Minotauro
Come porti i capelli bella bionda
 (link-fai-da-te by Mira Queen)

9 agosto 2013

Alta Fedeltà 2



Ci ho preso gusto a fare gli elenchi. (vedi anche Alta Fedeltà 1  )

Nel corso di un programma radiofonico si chiedeva agli ascoltatori quale fosse il concerto a cui avrebbero voluto partecipare ma non l'avevano potuto fare per motivi anagrafici, di distanza o altro.
Ci ho pensato un po' e ne sono venuti fuori questi due elenchi

I CONCERTI MEMORABILI CHE HO VISTO
  • Cure Bilbao 2012. La terza volta che li ho visti dal vivo ed è stata un'esperienza così elettrizzante che ho dedicato un post all'evento 
  • Cult Palasport Torino 1986. Ai tempi dell'album Love, al massimo del loro splendore.
  • Vasco Rossi 1983 in poche centinaia al Campo sportivo di Igea Marina, perchè son capaci tutti ad essere in 70.000 a San Siro.
  • Depeche Mode Palasport Torino 1987 con David Gahan che riempiva il palco da solo.
  • Iggy Pop & The Stooges al Parco della Pellerina a Torino nel 2004, gratis. C'è bisogno di aggiungere altro?
  • Bruce Springsteen Stadio Comunale Torino 1988  L’evento era il concerto per Amnesty International denominato  Human Rights Now, nella stessa giornata suonava anche gente come Sting e Peter Gabriel, ma il Boss era stato un gradino sopra tutti

QUELLI CHE AVREI VOLUTO VEDERE
  • Police Torino 1980. Non erano ancora i tempi in cui i genitori andavano a prendere i ragazzini in discoteca... quindi, causa età e finanze insufficienti.
  • Rolling Stones Torino 1982. Idem come sopra, ma almeno per consolazione l'Italia aveva vinto i mondiali di calcio quel giorno.
  • U2 Modena 1987. Uno dei pochi periodi lavorativi di quell'anno e non mi ero potuta assentare, così vidi a malincuore i miei amici partire.
  • Placebo Collegno (TO) 2006. Principe Consorte di Mirafiori ricoverato in ospedale.
  • Pearl Jam Torino 2006. Un ragazzo che lavorava in una radio locale avrebbe dovuto farmi trovare due ingressi omaggio alla biglietteria, peccato che non risultassero né il mio nome, né il suo… comunque qualcuno della radio li ritirò e andò a vedere il concerto alla faccia di tutti.
Aggiungo poi genericamente, poichè non ho date in particolare a cui riferirmi, che mi sarebbe piaciuto vedere gli Smiths (ma ho visto Johnny Marr nel 2003) e Siouxsie & The Banshees con Robert Smith alla chitarra.


 

11 agosto 2012

12 luglio 2012: una notte magica al Kobetamendi



Da alcuni anni si svolge in luglio – su una collina chiamata Kobetamendi che si trova sopra la città di Bilbao – un festival musicale della durata di tre giorni. La fortuna ha voluto che coincidessero le mie vacanze nei Paesi Baschi e il Festival di quest'anno... e ancora più importante che la prima serata suonassero i Cure.

Ero molto elettrizzata al pensiero di rivederli dal vivo esattamente dopo venti anni (dai tempi del Wish Tour) ma anche un po' preoccupata all'idea di poter assistere al tramonto di un mito. Dopo tanti anni mi sarei emozionata ancora? E loro, dopo tanti anni trascorsi sui palchi sarebbero ancora stati in grado di offrire uno spettacolo valido? Non nascondo che il timore di vedere la patetica esibizione di star finite abbia attraversato la mia mente, ma mi sono anche detta che questa sarebbe stata una delle ultime occasioni che avrei avuto per rivederli dal vivo... e io lo desideravo veramente e in un certo senso sentivo anche che non mi avrebbero delusa.