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30 marzo 2022

Passeggiando a Torino

Forse avete sentito parlare dell’iniziativa dei torinesi Eugenio in Via Di Gioia e del graffito ambientalista-lavabile che ha riempito una delle piazze centrali della città. (qua articolo e foto)  
La debole pioggia che oggi finalmente scende laverà via la scritta, ma resta il fatto che passeggiando per Torino mi rendo conto che c’è gente che ha un sacco di cose da dire - magari con le idee un po’ confuse - ma che l’unico mezzo espressivo e di comunicazione a disposizione siano vernice, pennarelli e muri.

23 giugno 2021

Umorismo fotografico: attività all'aria aperta

Con l'arrivo dell'estate tutti abbiamo voglia di stare all'aria aperta. Sia che si tratti di fare passeggiate o sport, cenare in terrazza o rilassarsi in un parco ci sono svaghi per tutti e non è nemmeno necessario andare tanto lontano perchè anche nelle nostre città o paesi ci sono varie possibilità.

Ad esempio ci si può divertire giocando al campo sportivo e in questo caso anche i più piccoli possono riuscire a fare canestro senza sforzo.

 

Oppure noi donne possiamo andare nei più moderni saloni di parrucchiere senza soffrire troppo per il caldo.


Poi dopo tutto questo benessere psico-fisico si torna a casa e si continua a mantenersi in forma facendo le scale a piedi.

 



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Leggi anche:

.Giochi pericolosi

.I Sindacati riuniti

.Difendersi dal caldo

(link-fai-da-te by Mira Queen)


15 dicembre 2018

Dicembre a Torino


Con questo clima impazzito peperoncini e pomodori maturano sul balcone a dicembre.
Speriamo di non fare i pupazzi di neve a luglio.








9 aprile 2018

La ggente sono strani - episodi 2 e 3

Vi stupisce che adesso riprenda questo argomento? Ma è forse normale che nello stesso pomeriggio sia incappata nelle due conversazioni che sto per riportare?
Inizio a chiedermi se non sia io a cercarmele...




Episodio 2   Una firma non si nega a nessuno



La titolare di un esercizio commerciale del centro, oltre ad esporre i soliti cartelli contro l’ampliamento della ZTL, sta anche raccogliendo firme per una petizione. Ne segue una discussione tra chi è d’accordo e chi è contrario che sfocia nell’inevitabile polemica politica. Io cerco di sbrigare velocemente le mie commissioni ed esco pensando di averla scampata, ma vengo raggiunta da un’altra cliente abituale che ritorna sull’argomento.


C: ma chi se ne frega della ZTL.

Io: ….

C: anzi, tanto meglio se la allargano così ci sarà un po’ meno traffico in centro.

Io: ….

C: però l’ho firmata la petizione, sai l’ho fatto per la negoziante, mi sembrava che ci tenesse tanto.






Episodio 3   La tintoria diffusa



Rientrando a casa con in braccio il cappotto avvolto nel cellophan della tintoria incontro il mio vicino.


V: dove vai in tintoria?

Io: in quella di via X, a un isolato da casa.

V: com’è quella di corso Y?

Io: è nella direzione opposta e comunque non ci sono mai andata, non so come lavora.

V: tuo marito va in quella di corso Y.

Io: no, ti assicuro che andiamo tutti e due in via X.



In ascensore riflettevo che forse abbiamo a che fare con una tintoria che varca i limiti spazio temporali, una tintoria della quinta dimensione: il Principe Consorte porta i capi da lavare a un indirizzo e io li ritiro puliti da un’altra parte.



Ti sei perso l'episodio n.1, quello che mi era capitato il giorno prima?

22 giugno 2017

Puttino vs Caronte, o come difendersi dal caldo risparmiando energia



Chissà perché negli ultimi anni si è avvertita la necessità di assegnare un nome ai fenomeni meteorologici. Si era cominciato con gli uragani, eventi estremi, cui venivano dati nomi di persona (Katrina, Hanna, Emily) e poi si era passati a numerare le perturbazioni atlantiche; dato però che le previsioni sono diventate una sorta di spettacolo, bisognava inventare qualcosa di nuovo per stupire e catturare l’attenzione degli spettatori-consumatori.
Eccoci così giunti all’attuale delirio onomastico in cui ogni ciclone e anticiclone ha un nome evocativo, e se ascolti le previsioni meteo mentre stai lavando i piatti e sei distratta, pensi che sia iniziata una versione televisiva de “L’Odissea riadattata per il terzo millennio” e ti chiedi che ci fa Scipione con Circe, Ivan, Hannibal, Ugolino e il famigerato Caronte che se li traghetta via tutti nell’Ade.



Fatto sta che in questi giorni fa un caldo dell’inferno, e dopo il meteo ci sono sempre i soliti consigli per resistere all’afa: bere molto (non alcoolici), mangiare frutta, non uscire nelle ore calde blablabla… però non devi accendere il condizionatore perché consuma energia elettrica e per produrre l'energia elettrica si usano combustibili fossili che aumentano l’effetto serra (non ditelo a Trump che tanto non ci crede) e quindi l’anno prossimo sarà ancora più caldo.

Sembra che non ci sia via d’uscita, ma poi mi sono ricordata di quanto il potere di suggestione sia efficace e, per quanto mi riguarda, pensare alla neve, al gelo e all’inverno mi fa subito passare la voglia di sbuffare per il caldo.



Ecco qua l’idea geniale a costo zero e basso impatto ambientale per combattere il caldo  risparmiando energia: affrontare il Caronte infuocato con il Puttino innevato.


cortile del centro a Torino












cortile del centro a Torino

Non so voi, ma io mi sento già più fresca.

6 marzo 2016

Buchi nell'acqua



Un amico, per prendermi in giro, mi chiama “le-so-tutte” identificandomi con l’improbabile personaggio di Zelig, ma ciò non è per niente vero dato che sono molte le cose che non so. Ad esempio, fino a un paio di settimane fa, non ero a conoscenza del fatto che saremmo stati chiamati per una consultazione referendaria su un tema di grande importanza ambientale: le trivellazioni in mare, al largo delle coste italiane, per l’estrazione di idrocarburi. [qui un articolo]

Non è di grande consolazione poter dire che non lo sapevo perché la notizia non sta avendo grande visibilità, ma ciò che davvero mi rattrista è che il referendum non si svolgerà in contemporanea con le elezioni amministrative di giugno, bensì il 17 aprile… praticamente domani. Questo significherà spendere un sacco di soldi per organizzare due consultazioni a distanza di poche settimane (alla faccia della cosiddetta spending review) e comporterà avere tempi ristrettissimi per la campagna informativa da parte dei promotori del referendum, che per la cronaca sono nove Consigli Regionali. [qui un articolo]

Mi sembra l’ennesimo caso in cui si cerca di far passare in sordina un referendum con l’intento di non raggiungere il quorum, quindi invito tutti a informarsi, diffondere la notizia il più possibile e ovviamente ad andare a votare affinché questa consultazione son sia un buco nell’acqua… di mare. [campagna informativa di Greenpeace]



Un paio di aggiornamenti su altri referendum al momento esclusi: