Visualizzazione post con etichetta sfoghi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sfoghi. Mostra tutti i post

28 luglio 2021

Vicini di sedile

Viaggiando in treno o in aereo ci può capitare di trovare seduti accanto a noi diversi tipi di persone:

- quelli che dopo aver letto due pagine si addormentano (e se lasciata in pace, io rientro in questa categoria);
- quelli che si fanno gli affari propri silenziosamente, leggendo, lavorando al pc o ascoltando musica con le cuffie;
- quelli che gli affari propri se li fanno rumorosamente parlando ad alta voce al telefono, o trastullandosi con giochi, video e suonerie ad alto volume;
- infine i più pericolosi: i logorroici seriali, gli attaccabottoni, gli innamorati del suono della propria voce… in una parola i rompipalle.
 

15 aprile 2021

Il Pallone d'Oro della letteratura

L’altra sera guardavo una partita di calcio in TV e dato che, purtroppo, non c’è più il pubblico negli stadi ho finito mio malgrado per prestare attenzione al festival di banalità proferite dei commentatori. A dire il vero, almeno una divertente e originale l’hanno detta e cioè che “il portiere si rivolgeva ai compagni di squadra in lingua originale” (mentre forse gli altri giocatori erano doppiati o avevano i sottotitoli, non ho visto bene) poi, per il resto, è stato il solito ripetersi di spizzare la palla, lanciarsi nello spazio, le imbucate, gli scarichi e le ripartenze.

Ma l’espressione ripetuta fino allo sfinimento (mio) riguardava la lettura. Va bene, non cadiamo sempre nel solito luogo comune che i calciatori siano ignoranti e che non sappiano dire due parole sensate, ma non facciamone nemmeno dei letterati! E invece, a sentire questi due commentatori, è stato un continuo leggere la palla, leggere la situazione, Tizo ha fatto una buona lettura, Caio legge bene le intenzioni, il difensore ha letto l’attaccante avversario

Tutto ciò mi ha confusa e disorientata: finita la partita sono andata in camera e ho iniziato a calciare e palleggiare i libri che avevo sul comodino.

 

___________________________

Leggi anche:

.Il rito della domenica

. Crisi di identità

. Ho fatto la pipì puntata n. 13

(link-fai-da-te by Mira Queen)

 


24 dicembre 2018

Piccoli gesti di ordinaria ribellione



Piccoli gesti di ordinaria ribellione

E’ una questione di salute mentale
Per liberarsi dall’uniformità
Non ho lo smartphone, non sono su facebook
Non chatto, non taggo, non sono su instagram
Non sono social, non sono social
Non ho tatuaggi, non seguo la moda
Non voglio figli, non pago un mutuo
Non guido l’auto, non compro a rate
Non sono in carriera, non sono trendy
Non sono social, non sono trendy

 



Liberamente ispirato a:


Io sto bene ( CCCP fedeli alla linea)



E' una questione di qualità è una questione di qualità è una questione di qualità

O una formalità non ricordo più bene una formalità
Come decidere di tagliarsi i capelli
Di eliminare il caffè o le sigarette
Di farla finita con qualcuno o qualcosa
Una formalità una formalità una formalità
O una questione di qualità



Io sto bene io sto male io non so dove stare
Io sto bene io sto male io non so cosa fare
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport