14 giugno 2014

Figli della New Wave

Nel finale del film This Is England, ambientato nell'Inghilterra degli anni '80, c'è una versione di Please, Please, Please Let Me Get What I Want eseguita dai Clayhill  così struggente che mi sono ritrovata a cantare ad alta voce da sola davanti alla tv.
Non si discute che un certo tipo di musica mi abbia segnata, vuoi perchè l'epoca della new wave coincise con la mia gioventù e sia perchè i temi trattati erano molto vicini al mio modo di “sentire”. Si cresce, forse si matura, ma quel tipo di sensibilità rimane ed essere malinconici per me significa un modo diverso di essere e di vedere le cose. Non mi piacciono e non mi fido delle persone che non ridono mai - una risata mette a nudo l'anima e può scuotere il mondo – ma la malinconia è l'altra faccia della medaglia, un sentimento necessario che porta all'osservazione interiore.
Morrissey, Robert Smith e Martin Gore: un bel trio che definirei i 'Paladini della Mia Malinconia' - persone con cui volentieri scambierei riflessioni sul senso della vita - con la loro musica e poesia hanno spesso toccato il mio animo e sono stati sicuramente i paladini anche di una generazione di musicisti più giovani quali Placebo, Radiohead, Editors, giusto per citarne alcuni. Quando ascolto questi gruppi non posso fare a meno di pensarci e scoprire  i segni che artisti così influenti hanno lasciato.

Frasi estratte qua e là
 
Sometimes I question everything/and I'm the first to admit/if you catch me in a mood like this/ I can be tiring/even embarassing (Sometimes - Depeche Mode)


Every day I pray /I'm the first to go. /Without you I would be lost. /I promised myself /I wouldn't talk about death./I know I'm getting boring. /I'm a man holding the weight of your love,/But without it my strength just isn't enough. 
(The Weight - Editors)


But the world is neither just nor unjust/It's just us trying to feel that there's some sense in it 
(Where The Birds Always Sing - The Cure)
 

And every time you vent your spleen/I seem to lose the power of speech/You're slippin' slowly from my reach/You grow me like an evergreen/You never see the lonely me at all 
(Without You I'm Nothing - Placebo)


And when I'm lying in my bed/I think about life/and I think about death/and neither one particularly appeals to me
 (Nowhere Fast - The Smiths)

I don't want to start/any blasphemous rumors/but i think that God/has got a sick sense of humor/and when I die/I expect to find him laughing 
 (Blasphemous Rumors - Depeche Mode)  


After years of waiting/After years of waiting nothing came/And you realize you're looking,/Looking in the wrong place 
(Packt Like Sardines in a Crushed Tin Box - Radiohead)

It's always the same/I'm running towards nothing/again and again and again (A Forest - The Cure)  

I'm a weirdo/what the hell I'm doing here/I don't belong here 
(Creep - Radiohead)

I know that I'm/the most inept that ever stepped 
(These Things take Time - The Smiths)
 
Quante volte mi sono sentita così, soprattuto come nelle ultime due strofe, ma non significa esser sempre depressi bensì avere la percezione di essere diversi, sapere di non fare parte della massa. Preferisco quello stato d'animo all'identificarmi con we are living in a material world/ and I'm a material girl di Madonna.






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Leggi anche:

Macerie (Joy Division)
Notturno Musicale 
Una banda di idioti
 
(link-fai-da-te  by Mira Queen)




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