17 agosto 2011

Sconsigli di viaggio: mappa dei luoghi inutili.



Inutili o sgradevoli o sopravvalutati, insomma questa è una personale classifica dei peggiori luoghi visitati, una guida di non viaggio.
Eh sì, qui si parla di località turistiche o visitate nel corso di qualche vacanza perché sarebbe troppo facile parlare male di posti come Nichelino o Cuorgnè (non me ne vogliano gli abitanti di queste ridenti cittadine, ma non c’è proprio niente da ridere) ma in fin dei conti a chi verrebbe mai in mente di andare in vacanza a Nichelino?

L’idea di questa specie di classifica mi è venuta a Creta dopo aver trascorso qualche giorno a Hersonissos che è forse la località più turistica e frequentata dell’isola e davvero non si capisce il perché. Tanto per cominciare non esiste un vero paese ma un enorme, esteso agglomerato di case ed alberghi di svariati “stili”, colori, materiali e altezze farcito di negozi di cianfrusaglie, oreficerie e ristoranti anonimi, il tutto a coprire la vista del mare. Non esiste spiaggia o forse è stata erosa da tutte queste costruzioni, fatto sta che è una località di mare in cui non ci si può godere il mare. Nonostante ciò è incredibile la quantità di gente proveniente da tutta Europa che si riversa qui; sarà che una volta che sono stati costruiti alberghi e condomini bisogna pur riempirli e qui giocano una parte fondamentale i tour operator. Comunque per me Hersonissos è al primo posto di questo elenco di “sconsigli” sia perché me ne ha ispirato la creazione sia perché se lo merita davvero.

Serviamo ora un bel trittico di capitali latino americane: Panama City, San Josè del Costarica e Caracas.
Caracas è in linea con lo stile architettonico di quasi tutto il Venezuela, cioè sgarrupato e senza criterio, con l’aggravante che si tratta di una grande città; si salvano solo poche vie del centro storico.
San Josè è una città dove non c’è proprio nulla da visitare e dallo squallore generale non si salva nemmeno il centro storico, però se si vuole visitare il Costa Rica bisogna per forza passarci.
A Panama City bisogna distinguere tra le varie zone, per esempio al Casco Viejo ci sono delle belle costruzioni dell’epoca coloniale recentemente restaurate accanto ad altre che un restauro lo necessiterebbero davvero, ma nel complesso non è male. Si tratta però di una zona molto piccola rispetto all’estensione dell’intera città che in generale non è né gradevole né a misura d’uomo, il traffico è caotico e non esistono marciapiedi degni di questo nome. I quartieri nuovi da lontano danno un bel colpo d’occhio con la vista dei grattacieli moderni, ma quando ci si avvicina ci si rende conto che tutto viene costruito senza cura e senza stile; i palazzi che vorrebbero essere lussuosi sono realizzati in frenesia senza un minimo di ricerca estetica e sono deteriorati dal clima tropicale già in fase di costruzione. Appena fuori dal centro è tutta una periferia degradata con casermoni fatiscenti addossati gli uni agli altri.

Tornando in Europa segnalo una località non particolarmente brutta ma abbastanza squallida da meritare una citazione in questo elenco: Marseillan Plage nel sud della Francia; l’unico ricordo che ne conservo è uno stradone centrale con i ristoranti che si contendevano il titolo di re delle cozze e patatine fritte (l’alta cucina francese)… che tristezza.
Un altro posto a cui associare la parola tristezza è Follonica in Toscana. Anche qui non si capisce perché ci vada tanta gente visto che si tratta di una cittadina anonima costituita perlopiù da seconde case stile anni ‘70 cioè senza nessuno stile e nessuna bellezza… persino il lungomare mette tristezza.

Adesso mi aspetto di sentirmi dire “Perché non parli della riviera romagnola allora?”. Riconosco che la maggio parte delle località affacciate sull’Adriatico potrebbero ben figurare in questa classifica ma comunque non ne parlo male per una questione affettiva: il sangue non è acqua! E anzi invito tutti ad andare in vacanza in Romagna.

Concludo con un paesino in Venezuela che definire brutto è riduttivo ma è la porta anzi il porto di accesso ad un arcipelago meraviglioso.
Tucacas (il cui nome è già tutto un programma) è l’antituristico per eccellenza: squallido e sporco, non c’è un albergo degno di questo nome e nemmeno un posto decente per mangiare. Però se con un po’ di fortuna si riesce ad arrivare al porticciolo (perché informazioni manco a parlarne) ci si può recare al parco marino di Morrocoy– che è praticamente il paradiso terrestre - e allora ci si rende conto che le bellezze naturali fanno passare tutto il resto in secondo piano! Si può persino perdonare l’esistenza di un posto come Tucacas anche se resta l’interrogativo del perché la gente che vi abita non abbia un po’ di rispetto e di cura per il paese dove vive.


Buon viaggio altrove!

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Leggi anche:
Rubrica: Ho fatto la pipì 2^ puntata
(link-fai-da-te by Mira Queen)

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