21 aprile 2015

Celebrazioni


Dopo aver scritto l'ultimo post ho realizzato che questo sarebbe stato il numero 100 e anche se non è niente di fondamentale, mi spiacerebbe comunque lasciarlo scivolare via come se niente fosse, dedicandolo magari ad un banale aforisma o alle recensioni dei bagni.
Avrei potuto cogliere l'occasione per scrivere un pezzo autocelebrativo ma non è il caso, in fondo non interesserebbe nemmeno a me leggere statistiche e considerazioni su questo blog.
Mi sarebbe piaciuto invece avere pronto per l'occasione Il Racconto Perfetto... ma al momento ci sono solo vaghi abbozzi che non so che piega prenderanno, potrei rischiare di non pubblicare più nulla per mesi in attesa di scrivere qualcosa che possa reputare adatto.

Fortunatamente, per uscire da questo impasse, mi viene in aiuto il calendario: è il compleanno di Robert Smith che per me è un personaggio degno di nota.

Quindi 100 di questi giorni a lui, 100 di questi post a me, One Hundred Years per tutti e il pezzo è completo.




One Hundred Years live 1982 @ Daveout Studios, la qualità delle immagini non è un granchè ma a me emoziona parecchio.


___________________________
Leggi anche:
Il primo post che ho pubblicato
Il post più letto
Il post meno letto
(link-fai-da-te by Mira Queen)

17 aprile 2015

Avvenimenti cittadini

Cosa sta succedendo in città?

Tra qualche giorno inizierà l'ostensione della Sindone, a giugno la visita del Papa e a novembre in programma tre serate di Madonna.
Va bene che si dice che Torino sia una città del demonio, ma vogliamo anche chiamare l'esorcista già che siamo?!?






_____________
Dimenticavo, l'esorcista a Torino c'è già stato nel periodo pre-olimpiadi; eccolo qua mentre discute  sulla dislocazione dei vari impianti sportivi e l'indemoniata raggiunge il  pieno delirio quando si parla della metropolitana e urla "deve arrivare fino a Rivoli!!"
 
ehh sì, mi sa che fa ridere solo i torinesi
















___________________________
Leggi anche:
Scritte sui muri
Sta arrivando
Sangue Di Vino
(link-fai-da-te by Mira Queen)

27 marzo 2015

Supercazzole Informatiche


Oggi mi sento molto stile Piero Angela e vi propino un bel documentario dedicato ad una specie comparsa sul pianeta da pochi decenni, ma che di sicuro ben conoscete. Seguirà dibattito, come nei cineforum degli anni ’70 di Fantozziana memoria.



L’HOMO INFORMATICUS
Inizialmente assai raro, se ne potevano incontrare alcuni esemplari solo in piccoli habitat con particolari caratteristiche favorevoli alla sopravvivenza, come ad esempio sale giochi e laboratori di elettronica. Grazie ad un rapido processo evolutivo di adattamento (la cosiddetta funzione virus) la specie si è diffusa e moltiplicata in maniera esponenziale e attualmente se ne possono incontrare individui praticamente ovunque, anche se prediligono sempre habitat confortevoli e protettivi come il Politecnico o i centri di programmazione di grandi aziende o enti.

17 marzo 2015

Umorismo Fotografico: I nomi dei luoghi

Dovrei davvero approfondire l’argomento in modo serio perché la denominazione di vie e piazze ha molto da dire sulla storia e sulla cultura dei luoghi, in questa sede però preferisco focalizzare l’attenzione sull’aspetto comico della toponomastica.
Ho già parlato delle stranezze e particolarità di Torino ( qui ) ma in fondo noi non siamo poi così strani, ecco un bel campionario di strade che non sfigurerebbero in una nuova versione del gioco del Monopoli, anzi, lo renderebbero persino più divertente. Ve lo immaginate? Viale del Tramonto angolo Piazza La Tenda.

Abu Dhabi: nomi di famiglia... e io mi lamento di Vittorio, Amedeo, Emanuele

Venezia: chi è la Siora Bettina?


San Sebastian. Ma questa la conoscete già.
Venezia: e davanti l'archivio?


Pamplona: "esci se puoi" per una via senza uscita


E come se non bastassero le insegne con i nomi delle vie, ci sono anche i cartelli dei segnali stradali tra il serio, il faceto... e l'inquietante.

Vancouver: molto british humor


San Francisco, USA. Rota degli esposti  2014
Amsterdam: riserva per astemi



































___________________________ 
 Leggi anche:

Altri segnali stradali comici
Sta arrivando
Sconsiglidi viaggio 2
(link-fai-da-te by Mira Queen)

5 marzo 2015

Il collaudo spaziale

INTRODUZIONE


L’ultima drammatica missione dell’astronauta e il suo commovente epilogo è stata narrata qui da Papillon che avrebbe dovuto anche raccontarvi la prima tragicomica avventura. L’italo americano Jack Leone non era certo un tipo fortunato e le avvisaglie del suo destino si sarebbero potute scorgere sin dalla prima spedizione solitaria: in quel frangente si verificarono infatti accadimenti a dir poco bizzarri.
Ma visto che non l'ha fatto lui,  vi racconto io questa storia, che potremmo chiamare l’antefatto (e non il prequel) tanto per fare un po’ come va di moda adesso al cinema.



25 febbraio 2015

Vigne in città


A metà strada tra Piazza Vittorio (la piazza più bella del mondo) e il Monte dei Cappuccini sorge la residenza sabauda chiamata Villa della Regina.  
L’edificio e i giardini sono rimasti per anni in uno stato di totale abbandono; ricordo che da bambina andavo in bicicletta lungo il viale alberato di accesso per poi affacciarmi a curiosare tra le inferriate del cancello chiuso con un catenaccio: quel giardino con statue e fontane mi affascinava, faceva volare la mia fantasia e chiedevo ai miei genitori perché non si potesse entrare a giocare lì dentro.

Fortunatamente, prima che tutto cadesse a pezzi in balia dei rovi, è stato avviato un lavoro di recupero e restauro che ha permesso di salvare questo gioiellino e di poter fruire anche della meravigliosa vista che si gode sulla città.
E’ stato ripristinato e valorizzato anche l’antico vigneto che ora produce, seppure in modeste quantità, un pregiato vino.
 
panorama in una giornata di vento
 







vigna e giardini





Io invece sono una Regina senza villa e senza giardini, ma sul balcone ben esposto al sole, l’uva cresce che è una meraviglia! Ecco il mio vino.

vino di casa Regina di Mirafiori




___________________________
Leggi anche:
The Hanging Garden
Ho fatto la pipì 6^ puntata
Pensieri sparsi
(link-fai-da-te by Mira Queen)

1 febbraio 2015

Rubrica: Ho fatto la pipì 10^ puntata

Il fatto che sia trascorso un po' di tempo dall'ultimo aggiornamento di questa rubrica può significare che la mia vita mondana e sociale non sia stata molto intensa, oppure che abbia frequentato sempre i soliti locali.
Entrambe le affermazioni sono vere, anche se un po' di novità ci sono.

Trattoria La Cena Coi Fiocchi in via Spano. Fiori freschi e pot pourri profumati sulle mensole; tavolino sedia e accessori in ferro battuto coordinati  e, come se tutto ciò non bastasse, in un angolo, una statua a grandezza naturale della Venere di Milo avvolta in un velo blu. Delizioso!
Pizzeria Queendici in piazza Peyron. Colori allegri e arredi identici a quelli dell'intero locale. Coerente.
Pippo Paranza in via Bellezia. Come capita in molti locali del centro il bagno è nell'androne: piccolo ma pulito, sorprendentemente c'è il wc e non la turca, le pareti sono dipinte di bianco e blu come le salette all'interno.

l'uovo o la gallina?
Lanificio San Salvatore a San Salvario. Pavimento e pareti interamente rivestiti di linoleum nero, alleggerito da uno specchio a figura intera e questa scritta sibillina... riflettete.


Queen Victoria Pub in via Casana. Potrei anche sorvolare sul fatto che sia angusto e spoglio, che i colori siano mal abbinati e che sia sporco... ma  che minchia ci significa un asciugamani ad aria posizionato sopra la testa?!?
Trattoria Primavera in via Perugia. Di buono c'è che non bisogna uscire nel cortile, per il resto è la solita turca arredata di tristezza.
questo è Rousseau, non il bagno
Due locali adiacenti in via Giulia di Barolo: In Vino Veritas il classico cesso alla turca nel cortile; Barricata bagno interno dalle pareti con decorazioni forestali più che floreali... ricorda tanto i dipinti naïf di Henry Rousseau.







___________________________
Leggi anche:
Pipì 2^ puntata
Comicità involontaria
Crisi di identità
(link-fai-da-te by Mira Queen)



19 gennaio 2015

Never Felt So (c)Old


The Last Day Of Summer

Ci sono canzoni che colpiscono al primo ascolto e ti rimangono nel cuore, questa è una: la trovo di una bellezza struggente! Semplice e intensa, pervasa di quella malinconia tipica dei momenti in cui si fanno i bilanci della propria vita e si pensa al tempo che passa, a volte invano, quando l’estate della vita volge inesorabilmente verso l’autunno e a nulla serve voltarsi indietro.

Il calendario dice che siamo in pieno inverno e tra poco è il mio compleanno…

 
The Cure - The Last Day Of Summer (live 2002)

Nothing I am  
Nothing I dream  
Nothing is new  
Nothing I think or believe in or say
 Nothing is true
 It used to be so easy
 I never even tried
 Yeah it used to be so easy...
 But the last day of summer
 Never felt so cold  

The last day of summer  
Never felt so old  
Never felt so...
  

All that I have
All that I hold
All that is wrong
All that I feel for or trust in or love
All that is gone
It used to be so easy
I never even tried
Yeah it used to be so easy...
But the last day of summer
Never felt so cold
The last day of summer
Never felt so old
The last day of summer
Never felt so cold
Never felt so...

    

___________________________
Leggi anche:
Temporali pomeridiani
Enjoy the silence
Capitano mio capitano
(link-fai-da-te by Mira Queen)

10 gennaio 2015

Consigli di lettura

Ho scoperto da poco su questo blog l’iniziativa “The Reading Challenge 2015”e mi sembra che si tratti di un gioco divertente per chi ama leggere. In generale non sono molto ligia alle regole e quindi parteciperò a modo mio, cioè leggendo quello che mi va senza farmi condizionare dalla lista e verificando alla fine quanti punti avrò totalizzato, magari darò degli aggiornamenti periodici…

Questa sfida per incentivare la lettura mi ha dato l’ispirazione per stilare una sorta di “Decalogo del Buon Lettore”, cioè regole che dovrebbero essere applicate ogni anno (ma che io per prima non seguo) e magari provare a vedere alla fine i risultati raggiunti, giusto per giocare un po’ con i libri e mettersi alla prova.

DA FARE
Leggere un classico
Leggere un saggio o un libro di storia, insomma non di narrativa
Leggere un libro di poesie (almeno una sola, misera poesia?)
Leggere un autore che si ama
Scoprire un autore che non si conosceva
Leggere un autore esordiente
Leggere libri scritti sia da donne sia da uomini (e magari anche da bambini)
Leggere un libro uscito nell’anno in corso
Rileggere un libro che era piaciuto o dare una seconda possibilità a uno non terminato
Leggere un libro del proprio genere narrativo preferito
Sperimentare un libro di un genere mai letto (es un giallo se si amano i libri romantici e così via)
Leggere un autore della propria nazionalità
Leggere un autore di un Paese che si conosce poco
Farsi prestare o consigliare un libro a sorpresa da un amico
Leggere un libro in una lingua diversa dalla propria (sempre più difficile!)

E alla faccia del decalogo, visto che ho già elencato 15 punti aggiungo anche

DA NON FARE
Comprare non-libri scritti da ghost writers a nome di personaggi TV, calciatori o simili (al limite leggeteli se li trovate nella sala d’aspetto del dentista)
Comprare i volumi di una trilogia tutti insieme, ma provare a leggere il primo per vedere se piace
Leggere i libri annunciati come best sellers ancora prima di uscire
Credere troppo a quelli che scrivono liste per darvi consigli


Quindi buona lettura e soprattutto ricordate che la regola regina (ovviamente) è quella di leggere il mio blog e magari anche quelli dei miei amici.


___________________________
Leggi anche:
E-book vs Libro 
Libri non letti
La seconda settimana di scuola
(link-fai-da-te by Mira Queen)

5 gennaio 2015

Il cielo di Torino


Continuo a stupirmi quando vedo il cielo azzurro, dimenticandomi che il suo colore naturale non è il grigio a cui sono mio malgrado avvezza.
Mi fanno quasi rabbia quelle ingannevoli giornate limpide e gelide tipiche dell’inverno, mi accontenterei di avere orizzonti tersi e splendenti in estate invece di quella intollerabile velatura di umidità.
Sarà indice di meteoropatia ma la confusione climatica mi disorienta e stanca, impedendo il regolare fluire delle stagioni nel mio organismo.
Apprezzo certe giornate cupe autunnali che accompagnano il ritiro dei sensi, necessario come l’introspezione, ma in primavera il sole deve tornare a splendere e far circolare l’energia di modo che, come un albero che espande i suoi germogli, anch’io mi senta rinascere.


___________________________
Leggi anche:
Cose che (non) amo dell'autunno
Toponomastica Torinese
(link-fai-da-te by Mira Queen)