19 maggio 2014

Umorismo Fotografico: Cartelli elettorali

Tra pochi giorni ci saranno le elezioni e lungi da me l'idea di parlarne seriamente, vi progongo una serie di cartelli  pescati qua e là in rete. Alcuni sono palesemente fasulli, altri temo siano tristemente veri.

Il classico dei classici che non passa mai di moda

La discesa in politica di Tony Manero


Sono indecisa tra Morris e Sheldon Cooper
Questo mi fa paura, spero sia fasullo
... anche questo, ma per altri motivi

Lo slogan è una Supercazzola?




Traduzione: "Se non mi voti ti rapisco i figli"
Sottotitolo: "Se non mi voti ti mangio il fegato"


12 maggio 2014

Capitano, mio Capitano

 E qui vengo meno anche al proposito di non scrivere di calcio, ma si sa che i buoni propositi sono buoni per essere trasgrediti... e poi qui si parla di una persona.
 
Un capitolo importante di storia si è chiuso. Un'era in cui si sono alternate sofferenze, illusioni, gioie e trionfi, un'era in cui il faro del capitano ha sempre illuminato la via. Si potrebbe parlare delle sue giocate, delle galoppate palla al piede, di gol e assist ma io dico solo che è un giocatore che ha riempito la maglia con il cuore ed è per questo che è sempre stato amato dai tifosi e rispettato dagli avversari.
Sono fiera di averlo visto giocare e di essere stata presente in uno stadio in festa mentre lui, il Capitano, alzava la Coppa in una notte che era ormai mattina nel maggio 2010.


Uomini così sono sempre più rari eppure indispensabili per dare un cuore a questo calcio ormai ridotto a merce di consumo.

Grazie ancora, Capitano Zanetti.












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(link-fai-da-te by Mira Queen)

24 aprile 2014

Esistenzialismi (pensieri sparsi)


Viaggiando in autobus mi è sempre piaciuto ascoltare le chiacchiere della gente, ora osservo persone che accarezzano schermi, ascolto monologhi senza sapere cosa risponda l’interlocutore.
Sempre connessi alla rete, guardando fisso, abbiamo il mondo a portata di mano e non sappiamo cosa farcene; ogni insignificante gesto ha valore solo se viene condiviso pubblicamente e intanto si è persa la capacità di comunicare veramente.



Se punti un dito verso il cielo per indicare la luna
Gli sciocchi guarderanno il tuo dito.
Se dici che in cielo ci sono milioni di stelle
Tutti ti crederanno.
Se appenderai un cartello
Per avvisare che la vernice è fresca
Ci sarà sempre qualcuno
Che vorrà toccare per vedere se è vero.

20 aprile 2014

La Saga del Minotauro (gli albori del mito)

Avevo già fatto un accenno a lui in precedenza e vi invito ad andare a rileggere questa sorta di episodio pilota, ma prima di iniziare a raccontarne le avventure devo introdurre il personaggio come si deve.

Il Minotauro non è una creatura dell’immaginario ma una persona reale, sono le sue gesta (o sarebbe meglio dire gestacci) a renderlo mitologico.

14 aprile 2014

Rubrica: Ho fatto la pipì - 8^ puntata


Ultimamente ho frequentato sempre i soliti locali e non ho molto materiale nuovo, comunque qualche aggiornamento interessante ve lo propongo.

Ristorante Tacos Locos corso Casale: è esattamente il tipo di arredamento che ci si aspetterebbe in un ristorante messicano per i colori utilizzati e le piastrelle stile maioliche… ma qualcuno mi spiega cosa c’entra un bidoncino verde a forma di ranocchio sorridente che ammicca da sotto il lavandino?

2 aprile 2014

Umorismo Fotografico: Segnali stradali

Oggi non mi dilungo in commenti - solo qualche didascalia - e lascio che siano le immagini a parlare.

 gli ospiti non sono graditi


attraversamento spinoso


Abu Dhabi - se non si indossa l'abito tradizionale le auto non si fermano


chi è il controllore del parcheggio?


12 marzo 2014

Stupidario da ufficio


Mi ero promessa che in questo blog non avrei trattato gli argomenti calcio, politica e lavoro, ma devo venire meno al mio proposito perché, nell’ultimo anno in particolare, nell’ufficio dove lavoro si è verificata una serie di episodi quasi surreali che più volte mi hanno fatto venire voglia di raccogliere il tutto in uno “stupidario”.
Devo però inquadrare gli episodi nel loro contesto: lavoro all'archivio di una grande azienda e il mio ufficio funge da raccordo e fornisce agli altri uffici consulenza archivistica, quindi una buona fetta di attività consiste nel rispondere alle telefonate dei colleghi in difficoltà.

La domanda ricorrente che viene posta, così nuda e cruda come ve la scrivo, è : “perché non riesco a protocollare?” e io a questo punto dovrei prendere la sfera di cristallo per indovinare quale problema archivistico, informatico o mentale stia impedendo al collega di svolgere il proprio lavoro e quindi accorrere in suo aiuto.

Ma ci sono anche personaggi più fantasiosi… ecco alcuni simpatici aneddoti. Scritto tra parentesi ciò che penso ma che non esprimo ad alta voce.

5 marzo 2014

Risvegli


Al mattino ho l’abitudine di svegliarmi con la radio sintonizzata su una stazione che trasmette musica rock. Mentre mi preparo, in sottofondo passano Led Zeppelin, David Bowie, Clash che mi fanno iniziare bene la giornata; poi esco di casa per andare al lavoro, nella stazione della metropolitana la filodiffusione trasmette Laura Pausini, Nek, Rihanna e simili… e mi rimangono in testa ad infastidirmi per tutta la mattinata!

27 febbraio 2014

Sulle orme di Sandokan - Viaggio in Borneo


In questo blog finora ho solo trattato la parte scherzosa dei miei viaggi facendomi beffe di alcune località visitate che non valevano la pena e non ho mai parlato seriamente dei posti che mi sono piaciuti. Questi ultimi sono davvero tanti, da ogni viaggio sono sempre tornata con un bagaglio di emozioni ed esperienze che mi hanno arricchita ed in sintesi posso dire di non essermi mai trovata male da nessuna parte. L’importante secondo me è viaggiare a mente aperta, senza pregiudizi, animati dal desiderio di conoscere qualcosa di nuovo e di diverso, ed è per questo che prediligo l’organizzazione in proprio e non quella dei tour operator che sarà anche comoda, ma è certo più impersonale.

Un viaggio che ricordo con particolare piacere è quello che portò il Principe e me nel Borneo Malese, ma non aspettatevi un resoconto dettagliato, a me annoia leggere quei diari zeppi di particolari spesso irrilevanti e per questo motivo mi limiterò ad una breve descrizione corredata dalle mie impressioni.

5 febbraio 2014

Karaoke


Ho trascorso una serata al karaoke, cosa per me abbastanza inusuale dato che finora mi era capitato solo di andare nei pub karaoke, molto sui generis, di Gran Canaria frequentati solitamente da turisti britannici. La serata è stata divertente anche se non c’erano inglesi ubriachi a cantare; il pubblico era composto prevalentemente da habitué molto esperti in musica tendente al new melodico napoletano (!) e d’ora in poi non mi chiederò più a chi interessa il Festival di Sanremo perché ho avuto la risposta. Ho constatato inoltre che la mia conoscenza in fatto di musica italiana melodica è ancora più scarsa di quanto credessi e, a parte qualche classico dei cantautori, ho ripetuto per tutta la serata “ma io non l’ho mai sentita questa canzone”.
In generale mi piace cantare, lo trovo molto liberatorio, ma un conto è farlo in casa o in privato con un gruppo di amici ubriaconi… e a tal proposito un breve aneddoto.
A La Baronessa e me piacevano molto i Depeche Mode, forse li avevamo visti in concerto da poco, non ricordo, fatto sta che in quel periodo eravamo molto prese e anche convinte delle nostre doti canore. Mettemmo una canzone in sottofondo e ci registrammo: lei interpretò la parte di David Gahan e io quella di Martin Gore. Inutile dire che il risultato fu qualcosa di pietoso e non mi riferisco certo alla qualità della registrazione. Fine dei sogni di una carriera musicale.
Detto ciò, per la buona sorte dei presenti alla serata karaoke di cui sopra non ho cantato, però dovessi andare in un locale con musica a me più congeniale e con il giusto livello di alcolici in corpo potrei anche farlo, intanto mi alleno con questo testo figurato.  

E' chiaro di cosa si tratta,vero?



















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