18 maggio 2015

Sai cosa mangi?




Questa volta tratto un argomento serio.
Mi sembra importante condividere questa campagna di sensibilizzazione condotta da Greenpeace in materia di alimentazione e agricoltura sostenibile.

14 maggio 2015

Rubrica: Ho fatto la pipì 11^ puntata (edizione speciale)



Questa è una puntata diversa dal solito, perché oltre alle segnalazioni dei locali torinesi faccio anche una panoramica un po’ folkloristica su alcune abitudini… ma andiamo per ordine, prima la rubrica.




Dim Sum in corso Bolzano. Ristorante cinese regno del kitsch dal bagno emblematico: le pareti sono piastrellate con un colore “simil dorato tendente alla ruggine”, mentre le porte e il lavandino rosso laccato danno una nota di colore... eccessivo. Bleah!

 Shaka Brah a San Salvario. Ampio, moderno e minimalista… insomma, bello senz’anima.
Discoteca Audiodrome – Moncalieri. Piccolo, sporco e trasandato; il soffitto molto alto non giustifica la quantità di ragnatele sulle pareti… e non era nemmeno halloween!
Nuovo Mc Ryan’s a Moncalieri. Bagni separati per uomini e donne, ambiente luminoso e pulito con piastrelle dai colori pastello, sanitari intatti e specchio sopra il lavabo. Cosa c’è di strano? Se lo chiedete è perché non avete mai frequentato il Vecchio Mc Ryan’s.  


Ecco l’inserto fotografico in omaggio, come si addice alle riviste più serie.










Questo cartello deve far riflettere su quello che ad Amsterdam è evidentemente un problema sociale, come ci fa notare anche il monumento che segue

Homo Sapiens Non Urinat In Ventum... non c'è bisogno di aver fatto il liceo classico per capire
















A Torino invece abbiamo addirittura apposite aree per cani che sono però relativamente recenti ed evidentemente l’utilizzo non è ancora stato recepito molto bene a giudicare da questo accorato appello stampato sul marciapiede...


... una volta invece si faceva tutto insieme allegramente al parco, come testimonia questo monumento cittadino.

Nonno che gioca il nipote e piscia il cane

 



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Leggi anche:
Appello per salvare il pianeta
Ubriacature
Le origini della rubrica
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3 maggio 2015

Il mese dei 5 venerdì


Non so a quanti di voi sia successo ma lo scorso mese di ottobre sono stata subissata da e-mail che mi facevano notare l’eccezionalità di un evento: quello dei 5 venerdì in un mese!!
I messaggi dicevano tutti più o meno la stessa cosa e cioè che una ricorrenza simile si manifesta ogni 823 anni e che se avessi girato la mail a tutti i miei contatti sarei stata baciata dalla fortuna. Io scettica, miscredente ed egoista come al solito, ho solo pensato che non era il caso di annoiare i miei amici con simili sciocchezze e quindi non solo non mi sono goduta la mia bella porzione di fortuna, ma nemmeno ho dato ad altri la possibilità di farlo. Non contenta, ho persino ignorato che anche a gennaio ci fossero cinque venerdì.

21 aprile 2015

Celebrazioni


Dopo aver scritto l'ultimo post ho realizzato che questo sarebbe stato il numero 100 e anche se non è niente di fondamentale, mi spiacerebbe comunque lasciarlo scivolare via come se niente fosse, dedicandolo magari ad un banale aforisma o alle recensioni dei bagni.
Avrei potuto cogliere l'occasione per scrivere un pezzo autocelebrativo ma non è il caso, in fondo non interesserebbe nemmeno a me leggere statistiche e considerazioni su questo blog.
Mi sarebbe piaciuto invece avere pronto per l'occasione Il Racconto Perfetto... ma al momento ci sono solo vaghi abbozzi che non so che piega prenderanno, potrei rischiare di non pubblicare più nulla per mesi in attesa di scrivere qualcosa che possa reputare adatto.

Fortunatamente, per uscire da questo impasse, mi viene in aiuto il calendario: è il compleanno di Robert Smith che per me è un personaggio degno di nota.

Quindi 100 di questi giorni a lui, 100 di questi post a me, One Hundred Years per tutti e il pezzo è completo.




One Hundred Years live 1982 @ Daveout Studios, la qualità delle immagini non è un granchè ma a me emoziona parecchio.


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Leggi anche:
Il primo post che ho pubblicato
Il post più letto
Il post meno letto
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17 aprile 2015

Avvenimenti cittadini

Cosa sta succedendo in città?

Tra qualche giorno inizierà l'ostensione della Sindone, a giugno la visita del Papa e a novembre in programma tre serate di Madonna.
Va bene che si dice che Torino sia una città del demonio, ma vogliamo anche chiamare l'esorcista già che siamo?!?






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Dimenticavo, l'esorcista a Torino c'è già stato nel periodo pre-olimpiadi; eccolo qua mentre discute  sulla dislocazione dei vari impianti sportivi e l'indemoniata raggiunge il  pieno delirio quando si parla della metropolitana e urla "deve arrivare fino a Rivoli!!"
 
ehh sì, mi sa che fa ridere solo i torinesi
















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Leggi anche:
Scritte sui muri
Sta arrivando
Sangue Di Vino
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27 marzo 2015

Supercazzole Informatiche


Oggi mi sento molto stile Piero Angela e vi propino un bel documentario dedicato ad una specie comparsa sul pianeta da pochi decenni, ma che di sicuro ben conoscete. Seguirà dibattito, come nei cineforum degli anni ’70 di Fantozziana memoria.



L’HOMO INFORMATICUS
Inizialmente assai raro, se ne potevano incontrare alcuni esemplari solo in piccoli habitat con particolari caratteristiche favorevoli alla sopravvivenza, come ad esempio sale giochi e laboratori di elettronica. Grazie ad un rapido processo evolutivo di adattamento (la cosiddetta funzione virus) la specie si è diffusa e moltiplicata in maniera esponenziale e attualmente se ne possono incontrare individui praticamente ovunque, anche se prediligono sempre habitat confortevoli e protettivi come il Politecnico o i centri di programmazione di grandi aziende o enti.

17 marzo 2015

Umorismo Fotografico: I nomi dei luoghi

Dovrei davvero approfondire l’argomento in modo serio perché la denominazione di vie e piazze ha molto da dire sulla storia e sulla cultura dei luoghi, in questa sede però preferisco focalizzare l’attenzione sull’aspetto comico della toponomastica.
Ho già parlato delle stranezze e particolarità di Torino ( qui ) ma in fondo noi non siamo poi così strani, ecco un bel campionario di strade che non sfigurerebbero in una nuova versione del gioco del Monopoli, anzi, lo renderebbero persino più divertente. Ve lo immaginate? Viale del Tramonto angolo Piazza La Tenda.

Abu Dhabi: nomi di famiglia... e io mi lamento di Vittorio, Amedeo, Emanuele

Venezia: chi è la Siora Bettina?


San Sebastian. Ma questa la conoscete già.
Venezia: e davanti l'archivio?


Pamplona: "esci se puoi" per una via senza uscita


E come se non bastassero le insegne con i nomi delle vie, ci sono anche i cartelli dei segnali stradali tra il serio, il faceto... e l'inquietante.

Vancouver: molto british humor


San Francisco, USA. Rota degli esposti  2014
Amsterdam: riserva per astemi



































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 Leggi anche:

Altri segnali stradali comici
Sta arrivando
Sconsiglidi viaggio 2
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5 marzo 2015

Il collaudo spaziale

INTRODUZIONE


L’ultima drammatica missione dell’astronauta e il suo commovente epilogo è stata narrata qui da Papillon che avrebbe dovuto anche raccontarvi la prima tragicomica avventura. L’italo americano Jack Leone non era certo un tipo fortunato e le avvisaglie del suo destino si sarebbero potute scorgere sin dalla prima spedizione solitaria: in quel frangente si verificarono infatti accadimenti a dir poco bizzarri.
Ma visto che non l'ha fatto lui,  vi racconto io questa storia, che potremmo chiamare l’antefatto (e non il prequel) tanto per fare un po’ come va di moda adesso al cinema.



25 febbraio 2015

Vigne in città


A metà strada tra Piazza Vittorio (la piazza più bella del mondo) e il Monte dei Cappuccini sorge la residenza sabauda chiamata Villa della Regina.  
L’edificio e i giardini sono rimasti per anni in uno stato di totale abbandono; ricordo che da bambina andavo in bicicletta lungo il viale alberato di accesso per poi affacciarmi a curiosare tra le inferriate del cancello chiuso con un catenaccio: quel giardino con statue e fontane mi affascinava, faceva volare la mia fantasia e chiedevo ai miei genitori perché non si potesse entrare a giocare lì dentro.

Fortunatamente, prima che tutto cadesse a pezzi in balia dei rovi, è stato avviato un lavoro di recupero e restauro che ha permesso di salvare questo gioiellino e di poter fruire anche della meravigliosa vista che si gode sulla città.
E’ stato ripristinato e valorizzato anche l’antico vigneto che ora produce, seppure in modeste quantità, un pregiato vino.
 
panorama in una giornata di vento
 







vigna e giardini





Io invece sono una Regina senza villa e senza giardini, ma sul balcone ben esposto al sole, l’uva cresce che è una meraviglia! Ecco il mio vino.

vino di casa Regina di Mirafiori




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Leggi anche:
The Hanging Garden
Ho fatto la pipì 6^ puntata
Pensieri sparsi
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1 febbraio 2015

Rubrica: Ho fatto la pipì 10^ puntata

Il fatto che sia trascorso un po' di tempo dall'ultimo aggiornamento di questa rubrica può significare che la mia vita mondana e sociale non sia stata molto intensa, oppure che abbia frequentato sempre i soliti locali.
Entrambe le affermazioni sono vere, anche se un po' di novità ci sono.

Trattoria La Cena Coi Fiocchi in via Spano. Fiori freschi e pot pourri profumati sulle mensole; tavolino sedia e accessori in ferro battuto coordinati  e, come se tutto ciò non bastasse, in un angolo, una statua a grandezza naturale della Venere di Milo avvolta in un velo blu. Delizioso!
Pizzeria Queendici in piazza Peyron. Colori allegri e arredi identici a quelli dell'intero locale. Coerente.
Pippo Paranza in via Bellezia. Come capita in molti locali del centro il bagno è nell'androne: piccolo ma pulito, sorprendentemente c'è il wc e non la turca, le pareti sono dipinte di bianco e blu come le salette all'interno.

l'uovo o la gallina?
Lanificio San Salvatore a San Salvario. Pavimento e pareti interamente rivestiti di linoleum nero, alleggerito da uno specchio a figura intera e questa scritta sibillina... riflettete.


Queen Victoria Pub in via Casana. Potrei anche sorvolare sul fatto che sia angusto e spoglio, che i colori siano mal abbinati e che sia sporco... ma  che minchia ci significa un asciugamani ad aria posizionato sopra la testa?!?
Trattoria Primavera in via Perugia. Di buono c'è che non bisogna uscire nel cortile, per il resto è la solita turca arredata di tristezza.
questo è Rousseau, non il bagno
Due locali adiacenti in via Giulia di Barolo: In Vino Veritas il classico cesso alla turca nel cortile; Barricata bagno interno dalle pareti con decorazioni forestali più che floreali... ricorda tanto i dipinti naïf di Henry Rousseau.







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Leggi anche:
Pipì 2^ puntata
Comicità involontaria
Crisi di identità
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