15 dicembre 2018

Dicembre a Torino


Con questo clima impazzito peperoncini e pomodori maturano sul balcone a dicembre.
Speriamo di non fare i pupazzi di neve a luglio.








11 dicembre 2018

Rubrica: Ho fatto la pipì 16^ puntata

Ecco l'atteso appuntamento con la rubrica di cessologia applicata. Chi legge per la prima volta sappia che questo è un servizio di publica utilità in cui troverà le recensioni dei bagni dei locali torinesi da me frequentati. Qui le puntate arretrate.



Arancia di Mezzanotte al Quadrilatero: va bene,erano anni che non ci andavo, (qui la vecchia recensione) ma cosa gli è successo? E’ di una sciatteria desolante e non c’è neanche più la porta scorrevole!

E a proposito di locali che non bazzicavo da un po’, ho ripreso a frequentare le serate musicali del Magazzino di Gilgamesh - locale in piazza Moncenisio noto per i concerti - e vista la favolosa ristrutturazione che ha trasformato il tugurio dei tempi andati in un moderno e confortevole bagno, riprenderò sicuramente anche a frequentarne i servizi.

Birrificio Edit in via Cigna. Bagno in stile post industriale con un lamierone a fare da lavandino, il tutto dipinto in rossonero (accostamento cromatico perfetto per il cesso, in effetti). Durante la mia “visita” - come se non fossi già stata infastidita abbastanza dalla vista di quei colori – mi sono trovata a disagio a causa della mancanza di serratura che mi ha costretto dalla posizione “seduta-senza-toccare” a tendere un braccio per tenere la porta chiusa. Bene, anzi male, perché in quella posizione di precario equilibrio ed estrema scomodità si è pure spenta la luce lasciandomi a mezz’aria ad agitare il braccio libero per cercare di riattivare la fotocellula sforzandomi di non strofinare i pantaloni sul pavimento. Inutile dire che la luce si è riaccesa solo quando ho finito e mi sono rialzata. Mavaffff….  (vedi cessi da stadio)

Luna’s Torta a San Salvario è un caffè letterario o, se preferite, una libreria con caffetteria. Fatto sta che i vari cartelli per indicare luce del bagno, attenzione al gradino e lavandino fuori servizio non riportano banali indicazioni ma delle brevi prose. Da proporre per un gemellaggio con quello che avevo segnalato a Minorca, poeta involontario.

Centro Studi Sereno Regis in via Garibaldi: il bagno attiguo alla sala conferenze presenta una simpatica fontanella incastonata nel muro, uguale a quelle che una volta si trovavano nei cortili. Anzi, visto che la sala è all’interno del cortile, sicuramente la fontanella è stata inglobata nel bagno con i lavori di ristrutturazione: il risultato è gradevole.

Discoteca Vaniglia in via Sabaudia: uno di quei casi in cui il bagno dimostra più senso estetico del locale stesso. [Questo vuol dire che il bagno è bellissimo o che il locale fa cagare?]

Pizzeria Fonderie Ozanam in via Foligno: in un ambiente moderno sono ben inseriti a contrasto accessori in stile vintage come specchi antichi con cornice e foto d’epoca. La vera chicca sta però nell’antibagno: lì c’è una vecchia bilancia pesapersone tipo quelle da farmacia di una volta, roba da sensi di colpa del dopo cena!  





17 novembre 2018

Beata ignoranza



Non si può sapere tutto, è ovvio, ma dovrebbe essere naturale il desiderio di conoscere cose nuove, imparare e migliorare se stessi in qualche modo.

Non riesco proprio a capire quelle persone che si ostinano nell'ignoranza, non per carenza di mezzi economici, ma che per mancanza di consapevolezza di sé non cercano stimoli intellettuali. Mi riferisco a coloro i quali non leggono un libro (e magari se ne vantano pure!) per paura di annoiarsi, considerandolo una perdita di tempo, preferendo invece spegnere il cervello e accendere la televisione per guardare reality fasulli e beceri spettacoli. Costoro sono gli stessi che non vanno a visitare un museo dicendo di non essere interessati alle “cose vecchie” o sostenendo di non capire l'arte moderna, preferendo invece trascorrere i fine settimana passeggiando nei centri commerciali.

L'arte parla al cuore, produce emozioni, e non bisogna necessariamente aver studiato all'Accademia di Belle Arti per apprezzarla. E’ probabile invece che dopo aver visitato un museo o una mostra venga voglia di saperne di più, di approfondire, così come dopo aver letto un libro si trovi lo spunto per iniziarne un altro. Gli argomenti interessanti sono infiniti e si diramano gli uni dagli altri.

Troppo impegnativo! Più studi e impari, più ti rendi conto di quanto altro ti piacerebbe sapere e conoscere, più sai e più ti rendi conto di non sapere; invece se ti crogioli nell'ignoranza, non sai un cazzo ma sei convinto di non avere bisogno di imparare niente, stai bene nella tua ottusità perchè credi di sapere già tutto.

 ♠ ♠ ♠ ♠ ♠ ♠ ♠




per approfondimenti



___________________________
Leggi anche:
. Enjoy the silence
.Vai a vivere in campagna
.Gli italiani e le lingue straniere

(link-fai-da-te by Mira Queen)
 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...